“Giorno della memoria”, le principali iniziative nelle scuole del Vibonese

Al Convitto Filangieri di Vibo mostra fotografica e testimonianze; all’Einaudi di Serra San Bruno la collazione delle pietre d’inciampo; a Nicotera arriva il rabbino Umberto Piperno
Al Convitto Filangieri di Vibo mostra fotografica e testimonianze; all’Einaudi di Serra San Bruno la collazione delle pietre d’inciampo; a Nicotera arriva il rabbino Umberto Piperno
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Vibo Valentia. “27 gennaio: per ricordare che… questo è stato!”. È questo il titolo dato alle manifestazioni per la celebrazione del Giorno della Memoria dal Convitto Filangieri e dall’Istituto comprensivo “3° Circolo – De Amicis”, realizzate in partnerariato con il coordinamento regionale delle Consulte degli Studenti, Ufficio Scolastico Regionale, Comune di Vibo Valentia. Oltre alla mostra fotografica, con immagini riprese nel corso dei due Viaggi della Memoria ad Auschwitz-Birkenau a cui allievi e docenti delle due scuole vibonesi – accompagnati dal dirigente scolastico Alberto Capria –  hanno preso parte, sono previste per lunedì 27 gennaio una serie di attività che culmineranno con la proiezione in anteprima nazionale del cortometraggio Il pericolo dell’indifferenza”, realizzato con attori e registi vibonesi e girato all’interno del Convitto Filangieri.

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Il cortometraggio, visionato ed apprezzato da esperti del settore, narra la breve ma intensa storia di due allievi, espulsi dalla scuola per  effetto delle vergognose leggi razziali fasciste del 1938: lo stesso cortometraggio sarà presto ufficialmente presentato al Memoriale della Shoah presso il Binario 21 a Milano. Sia la De Amicis che il Convitto Filangieri lo scorso anno sono state insignite dal Ministero dell’Istruzione di due targhe calpestabili in ottone, ispirate alle Pietre d’inciampo di Gunter Demnig, a testimonianza del costante impegno di allievi e docenti nel combattere  fenomeni di intolleranza, esclusione ed odio.

Oltre alla proiezione del cortometraggio citato, è programmata la visione del filmato della recente  testimonianza di Liliana Segre agli Studenti di Milano, l’esibizione musicale degli allievi della scuola primaria e del corso di strumento musicale della secondaria di 2° grado, la proiezione del cortometraggio citato e riflessioni degli studenti. Hanno assicurato la loro presenza le autorità civili, religiose e militari della città.

Serra San Bruno. “I serresi internati nei lager nazisti” è invece il progetto dell’Istituto “L. Einaudi” di Serra San Bruno che prenderà il via il prossimo 27 gennaio con la collocazione di tre pietre d’inciampo che ricordano tre cittadini serresi rimasti coinvolti nel dramma della II guerra mondiale: Vincenzo Giofrè (internato e morto nel campo di concentramento nazista di  Mauthausen il 5 maggio del 1945), Gerardo Amato e Giuseppe Sorrentino (internati nello Stalag IV B di Mühlberg/Elbe in Germania).

«Il valore della memoria e la conoscenza storica – si legge in una nota – costituiscono imprescindibili elementi dell’esercizio di studio a cui la scuola chiama quotidianamente i propri allievi, ancor più quando si tratta di misurarsi con le immani tragedie che hanno segnato il Novecento italiano, europeo e mondiale. Non a caso, il Parlamento della Repubblica ha riconosciuto, con Legge n. 211 del 20 luglio 2000, il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli del lager di Auschwitz, come “Giorno della memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Quattro anni dopo, il Parlamento, con legge 30 marzo 2004, n. 92, ha istituito anche il “Giorno del Ricordo” che viene celebrato il 10 febbraio con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani delle foibe e dell’esodo degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra».

Per tenere sempre viva la memoria su questi due snodi dolorosi della storia del XX secolo l’Istituto di Istruzione Superiore “L. Einaudi” di Serra San Bruno ha varato un progetto, di durata pluriennale, intitolato “Pietre d’inciampo e Parole di pietra”, con il quale, prendendo in prestito il titolo di un celebre libro di Carlo Levi (Le parole sono pietre del 1955), si vuole trasmettere ogni anno, su pietra, un messaggio fatto di parole che rievochino quelle terribili pagine e che rimangano come testimonianza e monito per le generazioni future. A iniziare dal prossimo anno verrà, poi, inaugurato “Il muro delle parole di pietra”, uno spazio della scuola in cui gli alunni delle classi terminali, prima della conclusione del loro ciclo di studi superiore, “consegneranno” ai loro colleghi e colleghe più giovani brevi messaggi su pietra, tratti da opere della letteratura e da testimonianze storiche, che fissino indelebilmente il ricordo sugli eventi della Shoah e delle drammatiche vicende degli italiani del confine orientale. L’attuale progetto si collega idealmente, quasi come sua prosecuzione, alla precedente iniziativa del maggio 2015 a cui l’Istituto di Istruzione Superiore di Serra aveva dato vita (“Carissima Pippinuzza”. Immagini e racconti dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale), coordinata dal professor Salvatore Luciani, con la quale, oltre a presentare in una ricchissima mostra reperti e cimeli originali delle due guerre, gli studenti della scuola e i numerosi visitatori avevano scoperto anche le vicende personali e umane dei tre cittadini serresi ricordati quest’anno con la posa delle pietre d’inciampo.

Nicotera. Nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria, ancora si svolgerà lunedì 27 gennaio, con inizio alle ore 14:30, nei locali della scuola Secondaria di primo grado “Dante Alighieri” a Nicotera Marina, guidata del dirigente scolastico Giuseppe Sangeniti, l’incontro con Rav Umberto Piperno, attuale rabbino maggiore della sinagoga “Beth Shalom” di Roma.

Un momento per alunni e docenti per riflettere, attraverso le parole del rabbino, sui milioni di ebrei che subirono la deportazione, la prigionia e la morte ad opera dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.  Un evento culturale e didattico fortemente voluto dal dirigente Sangeniti al fine di coinvolgere i più giovani distanti da quella drammatica realtà che conoscono solo attraverso libri, documentari e film, nello studio della shoah, non solo per condannare la crudeltà dell’uomo, ma per commemorare le vittime del nazismo e dare speranza. L’obiettivo dell’incontro-dibattito che sarà aperto da un momento musicale a cura degli alunni del Corso di strumento, sarà quello di meditare su quanto accaduto, per comprendere, ricordare e impedire il ripetersi di quanto accaduto.