domenica,Settembre 26 2021

Ricorso della Fondazione di Natuzza, sentenza rinviata di tre mesi

Si allungano i tempi del pronunciamento della Congregazione del Clero sull’istanza che l’ente morale ha presentato contro la revoca del Decreto di religione e culto da parte del vescovo Renzo

Ricorso della Fondazione di Natuzza, sentenza rinviata di tre mesi

Si allungano i tempi per quanto concerne la questione del ricorso inoltrato dalla Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, avverso la revoca del decreto di religione e di culto attuata nei suoi confronti dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo. Alla base di uno scontro che si prolunga, ormai, da oltre tre anni, la mancata approvazione delle riforme statutarie richieste dal presule, nell’ottica della successiva consacrazione della Grande chiesa della Villa della Gioia.

La novità delle ultime ore è che la Congregazione del Clero, organismo vaticano chiamato ad esprimersi sull’argomento, ha comunicato la decisione di prorogare i termini del pronunciamento della sentenza dal 2 febbraio al prossimo 2 maggio. Uno slittamento di ulteriori tre mesi, molto probabilmente dovuto alla specificità e consistenza dei documenti da vagliare – prodotti in questo frattempo da entrambe le parti – che di fatto delude le aspettative di chi si aspettava un’ormai imminente conclusione della vicenda. I tempi, infatti, a questo punto si dilatano ulteriormente, con buona pace delle tante persone sparse per il mondo che, attraverso i vari cenacoli mariani o autonomamente, si rifanno al carisma della serva di Dio Natuzza Evolo, morta nel giorno di Ognissanti del 2009. In parallelo rimangono in stand by anche le altre questioni strettamente legate alla risoluzione dello scontro.

Nello specifico, la consacrazione e apertura al culto della chiesa da tempo ultimata nella spianata di Paravati, grazie alle offerte dei fedeli, e, soprattutto, l’iter procedurale che dovrebbe portare il Tribunale diocesano, istituito mesi fa da monsignor Renzo, ad avallare l’eroicità delle virtù della mistica, ulteriore step per una, auspicabile, positiva conclusione del Processo di Beatificazione che la riguarda. La revoca del decreto di religione e di culto da parte del presule miletese ha sancito il sostanziale scioglimento della Fondazione voluta a suo tempo da “Mamma Natuzza” per la realizzazione della Villa della Gioia. Da qui il ricorso di quest’ultima alla Congregazione del Clero, per cercare di scongiurarlo. Ritornando alle riforme richieste oltre tre anni fa da monsignor Renzo – e mai avallate dall’Ente morale di Paravati – esse riguardano, nello specifico, la cura e la gestione esclusiva della Grande chiesa da parte della diocesi, lo spostamento in premessa del testamento spirituale della mistica – oggi inserito all’interno dello statuto – e l’ampliamento dei componenti del direttivo da 9 a 11 membri. “Scogli”, da quel che si deduce insormontabili.

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