Il coronavirus non ferma l’Avis di Vibo, tanti i donatori che hanno risposto all’appello – Video

La donazione del sangue rientra tra le attività consentite e in questo particolare momento riveste un ruolo importantissimo. Raccolte questa mattina ben 27 sacche
La donazione del sangue rientra tra le attività consentite e in questo particolare momento riveste un ruolo importantissimo. Raccolte questa mattina ben 27 sacche
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L'autoemoteca dell'Avis di Vibo

«Sono venuta a donare perché volevo sentirmi utile. In questo momento bisogna essere tutti un po’ più solidali e ho sentito la necessità di fare qualcosa». È una delle testimonianze dei tanti donatori che questa mattina si sono recati nella sede provinciale dell’Avis di Vibo Valentia per sottoporsi ad un prelievo che, in questo particolare momento storico, assume un significato che va anche oltre il già nobile gesto della donazione.  

Ci sono i soci storici dell’associazione dei volontari del sangue ma c’è anche chi ha scelto di farlo per la prima volta. Saranno ventisette, a fine mattinata, le sacche di sangue raccolte. Un numero considerevole, considerate le difficoltà logistiche e il rigido protocollo di sicurezza adottato per scongiurare il rischio contagio.

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Mascherine e guanti per tutti gli operatori, igienizzante per mani, controllo della temperatura e visita medica ai donatori che, uno per volta, varcano la soglia dell’autoemoteca per effettuare il prelievo. Una prassi che si svolge in estrema sicurezza e che consente a tutti di dare il proprio contributo e all’associazione di continuare ad alimentare il sistema sanitario pubblico nella fase più critica della sua storia recente. «C’è un’emergenza sangue in tutta Italia. Ogni giorno 1800 persone ne hanno bisogno per le terapie salvavita e per interventi chirurgici» spiega la segretaria Ilenia Tavella che, con un sorriso velato dalla mascherina, accoglie i donatori. L’appello è a continuare a garantire le donazioni, con tutte le cautele del caso, ancor più in questo periodo in cui un piccolo grande gesto può cambiare realmente la vita di una persona. «Ci sono davvero tante persone che hanno bisogno di sangue in maniera continua – aggiunge Francesco Fusca, dirigente della sezione comunale – se si ferma il sangue si ferma tutto il sistema. Per questo è importante continuare a donare».

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