Danza, il messaggio di speranza dei piccoli allievi vibonesi

Nel periodo di astinenza forzata a causa dell’interruzione delle lezioni, la Progetto danza Calabria di Vibo Marina coinvolge i suoi iscritti in un’iniziativa che accorcia le distanze
Nel periodo di astinenza forzata a causa dell’interruzione delle lezioni, la Progetto danza Calabria di Vibo Marina coinvolge i suoi iscritti in un’iniziativa che accorcia le distanze
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Tempi duri, quelli dell’emergenza sanitaria e del conseguente isolamento sociale, anche per il mondo della danza. Un settore che conta centinaia di appassionati e praticanti di tutte le età e che, come gli altri, ha dovuto fare i conti con un’improvvisa e dolorosa interruzione.

Lo sanno bene i titolari e gli insegnanti delle tante scuole di danza del territorio. Come Antonella Ferraro, direttrice della scuola Progetto Danza Calabria di Vibo Marina che, per lenire la malinconia della distanza con i suoi allievi, ha lanciato un’iniziativa che accorcia le distanze. [Continua]

«Anche se alcuni hanno adottato le lezioni a distanza , per la danza – spiega – non può essere così. Non per me. Il motivo? Un allievo deve essere corretto, sostenuto e soprattutto incoraggiato. Questo non è il momento per dare ulteriori compiti a casa con degli esercizi, ho dato invece ai miei ragazzi solo dei suggerimenti pratici da adottare».

La danza, spiega la Ferraro, «non è un ballo sociale, non è un passatempo. Dietro ogni lezione c’era un obiettivo concreto da raggiungere come una postura da migliorare, un rafforzamento della propria autostima confrontandosi con gli altri, una coreografia per un concorso, tutti i balletti per il saggio di fine anno dove si raggiungeva il palcoscenico per tirare le somme di tanti risultati raggiunti. Tutto questo non è possibile a distanza. I miei ragazzi si sentono persi senza la guida della propria maestra e puntualmente dal 4 marzo, giorno di chiusura della mia scuola, mi inondavano di messaggi e io rispondevo (con la speranza che tutto passasse presto) “dobbiamo fare questo piccolo sacrificio di rimanere a casa per un po’”. Ad oggi siamo ancora chiusi per tutelare, com’è giusto che sia la salute di tutti, rispettando le regole che ci vengono imposte».

Quindi, ecco la trovata per restare in sintonia con gli allievi. «Ai più piccoli ho chiesto di colorare un arcobaleno per poter fare un video, con un sottofondo musicale significativo perché possa in futuro rimanere il ricordo di questo difficile momento. Con altri allievi invece ho costruito dei manifesti con gli slogan del momento, così da immortalare questa distanza fisica che il Covid-19 ci ha costretto a mantenere. Ancora, un concorso fotografico di pose di danza e un concorso coreografico on-line esclusivamente casalingo». Così, conclude Ferraro, «è andata questa nostra quarantena “lontani con il corpo ma vicini con il cuore”».