Il sindaco di Spadola autorizza la ripresa per i parrucchieri

Ordinanza del primo cittadino in contrasto con il Dcpm del presidente del Consiglio. Taglio dei capelli solo per appuntamento, mentre ai venditori ambulanti vietato l’ingresso nel territorio comunale
Ordinanza del primo cittadino in contrasto con il Dcpm del presidente del Consiglio. Taglio dei capelli solo per appuntamento, mentre ai venditori ambulanti vietato l’ingresso nel territorio comunale
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Ordinanza del sindaco di Spadola, Cosimo Piromalli, che consente la riapertura dei parrucchieri sul territorio comunale. Il primo cittadino del paesino di 800 abitanti – confinante con Serra San Bruno – ha deciso di disattendere le ordinanze del Dcpm del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che hanno previsto l’apertura dei parrucchieri i primi di giugno su tutto il territorio nazionale. Recependo per buona parte l’ordinanza della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, quanto all’apertura di bar e ristoranti con tavoli all’aperto, ma negando invece l’ingresso ai venditori ambulanti (contrariamente all’ordinanza della Santelli), il sindaco di Spadola al punto 9 della sua ordinanza ha firmato la ripresa delle attività di parrucchieri presenti in via Conte Ruggero purchè il servizio venga espletato per appuntamento e con un solo cliente per volta, con asciugamani e grembiuli rigorosamente monouso ad eccezione degli attrezzi da lavoro che dovranno comunque essere rigorosamente disinfettati ad ogni utilizzo.
I parrucchieri dovranno altresì indossare dispositivi di protezione. Il sindaco di Spadola ha giustificato la riapertura dei parrucchieri con la motivazione di voler evitare il lavoro nero ed il taglio di capelli effettuato abusivamente nel domicilio dei clienti. Un’ordinanza, in ogni caso, destinata a far discutere.