L’impegno della diocesi di Mileto per i bisognosi ai tempi del coronavirus

I fondi provenienti dall’8 per mille distribuiti agli ospedali, alla casa circondariale di Vibo e per l’acquisto di materiale sanitario destinato anche a Tropea e Catanzaro
I fondi provenienti dall’8 per mille distribuiti agli ospedali, alla casa circondariale di Vibo e per l’acquisto di materiale sanitario destinato anche a Tropea e Catanzaro
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria
Il vescovo Luigi Renzo

In queste settimane è stato importante l’impegno della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea per far fronte alle tante emergenze e necessità determinate dalla pandemia in atto. Sin dall’inizio del lockdown il vescovo Luigi Renzo, ascoltati i vicari episcopali e i responsabili degli Uffici competenti, ha disposto una serie di interventi per venire incontro alle difficoltà di alcuni enti assistenziali, nell’ambito della lotta al coronavirus. Fondi provenienti dall’8 per mille, che nello specifico sono stati erogati: alle case di accoglienza curate dalla diocesi e alla casa circondariale di Vibo Valentia (30 mila euro); all’Asp per i presidi ospedalieri di Vibo Valentia e Tropea per materiale sanitario (20 mila euro); insieme alla Conferenza episcopale calabra per l’acquisto di ventilatori da parte dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro (5 mila euro).

A queste elargizioni – così come sottolinea la diocesi in una nota – si sono aggiunte anche le iniziative della Caritas diocesana che sta gestendo attività di soccorso con donazioni di generi di prima necessità a persone e famiglie bisognose, e di molte parrocchie che, con la collaborazione di molti volontari, stanno svolgendo un prezioso servizio di vicinanza e risposta a problemi determinati da malattie, solitudine e disagio economico”. Nell’occasione, viene segnalata anche l’iniziativa particolare del parroco della comunità “San Filippo” di Agira in Favelloni, don Andrea Campennì, il quale, dopo venti giorni dal primo “decreto Conte”, ha scritto al comitato della Festa patronale 2020 e ai fedeli chiedendo di “ripensare” l’iniziativa. Il comitato – si spiega – ha così deciso di destinare all’ospedale di Vibo Valentia i fondi già a disposizione per la Festa in programma il 12 maggio, più quelli raccolti in una successiva campagna, insieme alle comunità di Sciconi, Briatico e Mantineo. Alla fine si è raggiunta la somma di 15.410,00 euro. Per quanto riguarda la festa di San Filippo, invece, essa avrà solo carattere religioso. In ultimo si ricorda “che la Conferenza episcopale italiana ha disposto l’erogazione di un piccolo fondo per rispondere alle esigenze immediate dei meno abbienti”. Al riguardo, con una notificazione monsignor Renzo ha disposto i criteri da utilizzare per l’erogazione di tali fondi a favore dei fedeli e delle parrocchie. I parroci potranno richiedere un contributo fino a 1000 euro, “destinato esclusivamente a coprire le spese delle utenze della parrocchia in questi mesi di fermo”. L’erogazione avverrà solo su iban intestato all’ente. A tale scopo, “lunedì 11 maggio la diocesi invierà a tutti i parroci il modulo per la segnalazione del codice Iban della Banca, su cui sarà versato detto sussidio”. Parte dei fondi disposti dalla Cei saranno, poi, destinati “per venire incontro alle necessità dei fedeli”. E, in questo caso, “a segnalare situazioni di particolare bisogno presenti nella comunità” sarà il parroco. Sono escluse erogazioni dirette in denaro. L’aiuto, nello specifico, si convertirà “nel pagamento di bollette, mensilità di fitti registrati e medicinali”. Altri fondi, infine, saranno destinati per l’acquisto di generi alimentari, “in aggiunta a quanto la parrocchia già fa per proprio conto”. E, in questo caso, entro il mese di giugno saranno fornite, “a chi li chiede, schede prepagate di spesa da effettuare nei supermercati disponibili. Consapevoli che tutto è perfettibile e niente è inattaccabile – conclude monsignor Renzo – invito tutti alla collaborazione e al discernimento. I fondi sono limitati e devono durare sino al 31 dicembre 2020. Quello che si fa è un’aggiunta speciale alla grande carità che fino ad oggi spontaneamente e generosamente i fedeli hanno affidato alle nostre mani”.

Informazione pubblicitaria