I pranzi solidali dello chef Mancuso per i bisognosi di Mileto

Iniziativa organizzata dal Banco alimentare in collaborazione con parrocchia e associazione Maranathà. Grande apprezzamento da istituzioni e beneficiari
Iniziativa organizzata dal Banco alimentare in collaborazione con parrocchia e associazione Maranathà. Grande apprezzamento da istituzioni e beneficiari
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Lo chef Emanuele Mancuso
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Centotrenta pranzi al giorno per alleviare il disagio economico dei tanti che si stanno trovando in difficoltà a causa del coronavirus, e non solo. Questa la bella iniziativa solidale “Un pasto per i più bisognosi”, avviata ieri a Mileto con grande riscontro e apprezzamento. E, tra l’altro, non si parla di un pranzo qualsiasi. A preparare nell’occasione i pasti caldi per coloro che ne hanno più bisogno, infatti, è stato e sarà il noto chef Emanuele Mancuso, in collaborazione con il centro cottura Lo Schiavo Catering&Banqueting, azienda di settore tra le più importanti del Meridione d’Italia. A volere che il progetto sbarcasse anche nella cittadina normanna, il Banco alimentare presieduto a livello regionale da Gianni Romeo e curato nella provincia di Vibo Valentia da Antonello Murone.

La distribuzione dei pasti nella postazione realizzata ad hoc davanti alla basilica cattedrale di Mileto, viene gestita e coordinata materialmente dall’associazione di terzo settore Maranathà e dalla parrocchia di “Santa Maria Assunta-San Nicola”, grazie a un gruppo di volontari guidati da don Bruno Cannatelli e Antonella Rotella. La lodevole iniziativa proseguirà domani e domenica, con la distribuzione di pasti completi, comprendenti primo, secondo, dolce e frutta, tra l’altro preparati con ingredienti rigorosamente a chilometro zero, espressione di quel “made in Calabria” di cui lo chef Mancuso è ambasciatore nel mondo.

Una classica “goccia nel mare” – nel contesto dell’emergenza attuale – che tuttavia non guasta e che viene plaudita calorosamente dalle varie istituzioni locali e dalle decine di persone beneficiarie, le quali grazie ad essa stanno ricevendo temporaneamente sollievo in questa delicata fase di Covid-19 e di conseguente fase di lockdown che sta interessando il Paese.

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