venerdì,Settembre 24 2021

Degrado sulla Mileto-Dinami, gli ospiti del Maranathà ripuliscono la strada

Sopperendo all’assenza delle istituzioni, sono stati i ragazzi del Centro di prima accoglienza e riabilitazione per tossicodipendenti e alcoolisti a rimboccarsi le maniche

Degrado sulla Mileto-Dinami, gli ospiti del Maranathà ripuliscono la strada

La storia si ripete. Vista l’assenza delle istituzioni preposte, anche quest’anno con l’arrivo della stagione estiva ci hanno pensato i ragazzi del Maranathà a ripulire e a dare un minimo di dignità e decoro al primo tratto della Mileto-Dinami, letteralmente invaso da rovi, erbacce e quant’altro sovrasta la carreggiata. La strada provinciale da tempo persiste in stato di degrado e in diversi frangenti risulta inibita al traffico veicolare a causa di smottamenti e frane, nonostante sia la via obbligata per raggiungere il Parco archeologico medievale, la frazione San Giovanni e lo svincolo autostradale di Mileto.

Il presidente della Provincia Salvatore Solano nei giorni scorsi ha comunicato il prossimo avvio di una serie di interventi che riguarderanno l’importante arteria. Intanto, però, a farla da padrona anche nella parte percorribile è la fitta vegetazione che ormai occupa in toto l’asfalto e l’area circostante. Il paesaggio in questo periodo assume le sembianze di una foresta, con tanto di liane penzolanti al centro della carreggiata. E così, in un contesto del genere rientra la lodevole iniziativa degli ospiti del Centro di prima accoglienza e riabilitazione per tossicodipendenti e alcoolisti situato nella cittadina normanna.

Ragazzi in difficoltà che – con a capo l’attivo presidente e parroco della basilica cattedrale don Domenico Dicarlo – “armati” di trattore, rastrelli, decespugliatore e quant’altro, visto il degrado presente nell’oltre chilometro di strada ricadente nei pressi della loro sede “Oasi dei due Papi Benedetto e Francesco” di località “Martidi”, hanno pensato bene di riproporre anche in questa estate 2020 il “de’ja’ vu” e di dar vita all’azione di ripulitura dei bordi della strada dalla fitta vegetazione, ma anche dai tanti sacchetti della spazzatura lasciati in questi mesi in eredità dagli appassionati del “lancio” dal finestrino, ignobile categoria di “lordazzi”, purtroppo imperante su tutto il territorio provinciale. Un gesto a favore della collettività particolarmente apprezzabile, questo dei giovani e meno giovani del Maranathà, che dovrebbe far pensare chi di dovere e che, almeno per un po’, consentirà di ridare dignità al tratto della Sp10, situato all’entrata est della cittadina normanna.

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