Mobilità e autonomia in tempo di Covid, tutto pronto per il corso Uici

L’Unione ciechi: «Prima iniziativa in Italia che va incontro alle esigenze primarie, come ad esempio utilizzare correttamente i dispostivi di protezione individuale»
L’Unione ciechi: «Prima iniziativa in Italia che va incontro alle esigenze primarie, come ad esempio utilizzare correttamente i dispostivi di protezione individuale»
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In un periodo così difficile di salvaguardia della salute e conseguente necessità di attuazione di note precauzioni, quali il distanziamento sociale, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ha affidato ai propri tecnici del settore il compito di studiare le opportune maniere per evitare l’isolamento del non vedente, non puntando solo sulle tecnologie avanzate della comunicazione, ma studiando delle strategie atte a favorire, ad esempio, l’accompagnamento ed il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

In tale direzione, sabato 27 giugno, dalle ore 9 alle 20, iniziando nei locali della sezione Uici di Vibo Valentia (via San Giovanni Bosco 13), si terrà uno specifico corso di accompagnamento della persona non vedente e ipovedente in tempo di Covid, tenuto dal tecnico di orientamento mobilità ed autonomia Giovanni Visalli e rivolto a quattro persone non vedenti ed altrettanti accompagnatori vedenti. «Tale iniziativa, partita da una proposta formativa del Centro servizi per il volontariato di Vibo Valentia – spiegano dall’Uici in una nota stampa – è la prima in Italia ed è molto bello che si attui in una delle province spesso agli ultimi posti. L’Uici opera per il progresso della collettività, poiché non può esserci vera crescita se non globale: la persona non vedente o ipovedente, anche con pluriminorata, è soggetto attivo e propositivo dell’intera comunità».