Accompagnamento dei non vedenti, un successo il corso dell’Uici

L’Unione ciechi ha concluso il seminario organizzato per spiegare alle persone con disabilità visiva i corretti comportamenti in fasi come quella segnata dal Covid per uscire dall’isolamento
L’Unione ciechi ha concluso il seminario organizzato per spiegare alle persone con disabilità visiva i corretti comportamenti in fasi come quella segnata dal Covid per uscire dall’isolamento
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L'accompagnamento con le bende, parte pratica del corso

È stata un’esperienza molto forte e chiaramente utile quella vissuta da dodici persone, vedenti e non vedenti, che hanno preso parte al corso intensivo “Disabilità visiva nell’emergenza Covid 19”, tenutosi grazie all’impegno organizzativo dell’Unione ciechi ed a quello economico del Centro servizi volontariato. L’iniziativa formativa, unica in Italia, ha avuto lo scopo di far conoscere nel concreto le metodiche necessarie nell’accompagnamento dei ciechi e degli ipovedenti, nonché il corretto utilizzo – da parte di questi ultimi – dei dispositivi di protezione individuale, abbattendo quanto più possibile l’isolamento nel quale le persone con disabilità visiva si sono trovate durante il lockdown.

Quattro sono stati i non vedenti che hanno potuto condividere tale bella esperienza con altrettanti accompagnatori, ai quali si sono aggiunti tre volontari del servizio civile ed una componente della cooperativa sociale “Fenice”, nata all’interno dell’Unione quale riferimento operativo di attenzione prioritaria a tutti i disabili.

Il formatore Giovanni Visalli durante la spiegazione teorica

Il corso, egregiamente diretto dal tecnico di orientamento, mobilità ed autonomia personale e domestica Giovanni Viasalli Garufi, è stato aperto dai saluti del presidente Uici Rocco Deluca, il quale si è soffermato sull’importanza dell’autonomia e sulla necessità di evitare altre situazioni di isolamento, che potrebbero verificarsi anche per cause diverse dal Covid e rispetto alle quali bisogna attuare fondamentali strategie preventive, come quelle contenute in questo progetto. Altamente significativa l’attenzione alle persone con disabilità rivolta, anche attraverso la propria presenza, dal presidente del Csv Roberto Garzulli e dall’assessore alle Politiche sociali del Comune di Vibo Valentia Franca Falduto, entrambi pronti ad illustrare le azioni mirate predisposte dai rispettivi enti di appartenenza: una costante attività di sostegno giornaliero nei bisogni delle organizzazioni no profit ed iniziative formative ben strutturate, da parte del Csv; lidi marini a portata di disabili e sostegno alle civili rivendicazioni Uici da parte del Comune di Vibo.

Il programma della giornata, strutturata secondo schemi cari all’Istituto di ricerca, formazione e riabilitazione – Irifor (braccio tematico operativo dell’Unione), ha risposto, approfonditamente e mediante un’iniziale parte teorica ed una esaustiva parte pratica, alle seguenti domande: che cos’è l’accompagnamento? Ma se c’è contatto fisico è consentito l’accompagnamento? Come posso ridurre il rischio di contagio per me e gli altri? Come è meglio farsi accompagnare? Posso farmi accompagnare da chiunque? A tali quesiti ha risposto l’intero corso, nella cui fase conclusiva si è posto l’accento sul corretto utilizzo di guanti, mascherina e gel disinfettante, offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di porre quesiti ed esprimere un pensiero rispetto a quanto vissuto.