Cas di Nicotera verso la chiusura, la protesta dei socialisti

La Federazione vibonese del Psi scriverà alla Prefettura di Vibo ed al Ministero dell’Interno per scongiurare il trasferimento del Centro per migranti che dava lavoro a circa venti persone
La Federazione vibonese del Psi scriverà alla Prefettura di Vibo ed al Ministero dell’Interno per scongiurare il trasferimento del Centro per migranti che dava lavoro a circa venti persone
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria
L’hotel Miragolfo di Nicotera sede del Cas

Interviene anche la Federazione vibonese del Partito socialista italiano sull’imminente chiusura del Centro di accoglienza straordinaria per migranti di Nicotera. In una zona dove il tasso di disoccupazione è tra i più alti d’Europa, dove mancano quasi tutti i servizi e le infrastrutture, dove ha base un casato ‘ndranghetistico tra i più potenti. In una zona dove la comunità – afferma Gian Maria Lebrino – sta cercando pian piano e faticosamente di risalire la china, si intende chiudere una struttura che dà lavoro a circa venti persone. Ebbene  sì, in Calabria , nel Vibonese, esattamente a Nicotera, succede anche questo.

L’imminente 9 agosto chiuderà il Cas. La struttura, che ospita parecchi immigrati, verrà svuotata e gli ospiti trasferiti in altri centri. Ciò non è ne ammissibile, nè accettabile per diversi motivi: su tutti l’occupazione e questo territorio, magnifico per bellezze e storia, non può permettersi ulteriori umiliazioni. Anche un Cas, tra tante contestazioni e malumori, ha rappresentato, pur se in forma lieve, un mezzo di benessere e sviluppo. Il silenzio delle istituzioni di grado maggiore – sottolinea il Psi – è assordante. Noi socialisti non possiamo per storia e per cultura politica rimanere inermi e per questo scriveremo nelle prossime ore alla Prefettura di Vibo e al Ministero dell’Interno”.

LEGGI ANCHE: Centro di accoglienza verso la chiusura a Nicotera, dipendenti licenziati

Informazione pubblicitaria