A Mileto una via per le Ferrovie Calabro-Lucane, il sindaco: «Valutiamo»

La proposta avanzata dall’ex preside Imperio Assisi prevede il cambio di denominazione di viale J. F. Kennedy. Il primo cittadino: «La questione sarà soppesata con serietà»
La proposta avanzata dall’ex preside Imperio Assisi prevede il cambio di denominazione di viale J. F. Kennedy. Il primo cittadino: «La questione sarà soppesata con serietà»
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È un fiume in piena il già preside e decano dei giornalisti vibonesi Imperio Assisi. Dopo aver ottenuto a Vibo Valentia il cambio di denominazione di viale “Cassiodoro” in viale “Ferrovie Calabro Lucane” e risolto il falso storico della targa posta sotto il busto d’ingresso del locale ospedale – dove veniva erroneamente riportato il doppio nome Giulio Vespasiano Jazzolino, mentre in realtà Giulio e Vespasiano erano due distinti fratelli: il primo medico e il secondo giureconsulto – in ultimo volge l’attenzione alla “sua” Mileto. In questo caso, da figlio di capostazione delle Fcl, chiede al sindaco Salvatore Fortunato Giordano, al consiglio comunale e all’architetto Francesco Gangemi di adoperarsi affinché anche “viale J. F. Kennedy”, “un illustre immenso sconosciuto per la nostra Mileto”, venga a breve denominato “via Stazione”, visto che sino agli anni ’50 la cittadina normanna fungeva da capolinea della storica tratta ferroviaria che collegava il territorio a Vibo Marina.

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Nello specifico, Assisi chiede che il tratto di strada in questione si rinomini in viale “Stazione Ferrovie Calabro Lucane” e che dinanzi allo spiazzo dell’ex luogo di partenza e di arrivo della storica Littorina venga posta una targa marmorea con su scritto: “Ex Ferrovie Calabro Lucane” tratta: Mileto, San Costantino, Jonadi, Vena, Monteleone, Longobardi, Pizzo, Vibo Marina, Porto Salvo. «Che significato altrimenti avrebbe – incalza in una missiva inoltrata ai diretti interessati – la locomotiva che il dottor Giuseppe Assisi, dirigente delle Ferrovie secondarie, ha donato alla nostra Mileto sull’allora mia istanza da preside. Ritornerò a scoprire la targa dedicata alle Fcl. Conoscendo la sensibilità del sindaco mi professo sicuro profeta». Al riguardo il primo cittadino a Il Vibonese rassicura sul fatto che la questione sarà valutata con serietà e che, qualora ce ne fossero le condizioni, per quanto possibile si cercherà di andare incontro alle istanze dello studioso e della comunità. La sensazione è che si possa concretizzare la targa marmorea con intestazione dello spiazzo dell’ex Stazione.

O, almeno, qualcosa che permetta di immortalare a futura memoria il legame e la vicinanza che la città di Mileto da sempre registra con Fcl. «Ricordo a me stesso – rincara dal canto suo nella lettera l’ex preside della Scuola media -, che dall’ultima “guglia” alla quarta, vicino all’ex calvario, il viale si nominava già viale Stazione, in omaggio a una tratta ferroviaria che ha portato civiltà e progresso. Poi alcuni ingenui responsabili hanno compiuto il misfatto di cambiarla in via “Kennedy”». A corredo della missiva Assisi ha inviato agli interlocutori dei volumi del suo ultimo lavoro, quale segno di affetto «per il paese che ho lasciato di presenza ma non di incancellabile ricordo, anche professionale». Riuscirà il caparbio studioso a vincere la sua ennesima battaglia? Staremo a vedere.