Vibo, l’Arma dei carabinieri festeggia la Virgo Fidelis

Celebrazioni limitate ai soli militari in ragione dell’emergenza pandemica. Ricordato il sacrificio di un intero battaglione nella battaglia di Culquaber
Celebrazioni limitate ai soli militari in ragione dell’emergenza pandemica. Ricordato il sacrificio di un intero battaglione nella battaglia di Culquaber
Informazione pubblicitaria

I Carabinieri di Vibo Valentia, nella mattinata di oggi, 21 novembre, hanno festeggiato la ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma. Tuttavia, nel segno del rigore imposto dal contingente periodo segnato dall’emergenza pandemica, la Benemerita ha inteso celebrare l’evento con una contenuta rappresentanza di soli militari, rinunciando alla tradizionale affettuosa partecipazione delle autorità provinciali, delle scolaresche e della sempre numerosa cittadinanza. La messa è stata officiata dal parroco don Emilio, il quale, nel corso della sua omelia, ha voluto elogiare i presenti per il buon esempio dato optando per una cerimonia ristretta e sobria, seppur sentita e significativa, augurando loro di potere continuare a onorare quotidianamente il giuramento di fedeltà alla nazione e alla popolazione, la quale sente sempre vicina ed indispensabile la presenza dell’Arma, nei piccoli comuni come nei grandi centri urbani, a tutela della serena e pacifica convivenza.

Nella circostanza, è stato anche ricordato il sacrificio di un intero Battaglione di Carabinieri in terra di Africa Orientale, trucidato a Culqualber, nel novembre del 1941, dopo una valorosa lotta impari, privati di munizioni, ma ciononostante mai domi. Per questa eroica resistenza, alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri è stata concessa la seconda medaglia d’oro al valore militare. Sono pervenuti comunque al comandante provinciale graditissimi messaggi augurali dal prefetto Francesco Zito, dal procuratore Camillo Falvo e dal sindaco di Vibo Maria Limardo.