mercoledì,Settembre 22 2021

Smart Tv alla De Amicis e al Convitto Filangeri nel solco di Maria Montessori

L’evoluzione degli strumenti educativi. E così la scuola del dirigente Alberto Capria diventa sempre più tecnologica

Smart Tv alla De Amicis e al Convitto Filangeri nel solco di Maria Montessori

C’era una volta Maria Montessori. Secondo la teoria della nota pedagogista, la scuola deve essere costruita a misura di bambino: le aule e il contesto in cui sono collocate devono offrire stimoli e occasioni per attualizzarne le potenzialità, lo sviluppo cognitivo e relazionale. Oggi il suo metodo educativo si è evoluto ed è diventato, com’è giusto che sia, “smart”.

Smart come le Tv interattive che hanno sostituito le LIM alla De Amicis ed al Convitto Filangieri, le due scuole del centro storico di Vibo Valentia che hanno condiviso un denominatore comune: quello di rendere la scuola un moltiplicatore di occasioni formative ed in linea con i tempi, educando gli allievi a vivere appieno la società attuale, con responsabilità e consapevolezza. Perché per tenere il passo della nuova era della conoscenza e delle tipologie comunicative/formative/educative degli allievi, il futuro deve entrare nelle aule scolastiche. «C’è bisogno di nuove metodologie di insegnamento, nuove modalità organizzative, riorganizzazione degli spazi; ma anche di nuovi strumenti didattici – afferma il Dirigente Scolastico Alberto Capria – che consentano un maggiore coinvolgimento degli allievi, una partecipazione più attiva e idonea a sviluppare qualità come prosocialità, empatia, lavoro di gruppo, utilizzo creativo del digitale, creatività e autonomia.

La riorganizzazione di tempi e spazi, imposti dalla emergenza sanitaria, non ha dunque interrotto la strada innovativa imboccata da un decennio dalle due scuole vibonesi. Anzi, il processo di rinnovamento delle strumentazioni didattiche in dotazione agli ottimi docenti ed allievi, interesserà gradualmente tutti i plessi e gli ordini di scuola: facilitando le preziose attività di studio guidato e di approfondimento, svolto da educatori e docenti. Ci sono certamente pressanti problemi legati alla pandemia – chiosa in conclusione Alberto Capria – che dobbiamo costantemente affrontare. Ma nostro preciso dovere, anticipando la domanda in sinergia con gli stake holder, immaginare il futuro preparandosi in anticipo».

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