martedì,Settembre 21 2021

Dimensionamento scolastico, la Provincia di Vibo fa il punto con i sindacati

Incontro interlocutorio tra il presidente Solano e i rappresentanti di Cgil, Csil, Snals e Gilda. Cambiano i parametri numerici per l’assegnazione delle dirigenze

Dimensionamento scolastico, la Provincia di Vibo fa il punto con i sindacati

Le novità introdotte dalla Legge di stabilità finanziaria sul dimensionamento scolastico e la ripresa in sicurezza delle attività didattiche sono stati al centro del confronto tra il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano e i responsabili provinciali del comparto scuola, Pasquale Mancuso (Flc Cgil), Raffaele Vitale (Cisl Scuola), Saverio Franzè (Snals Confsal), e Antonio Vacatello (Gilda).

Nel corso dell’incontro, promosso dalle suddette organizzazioni sindacali di categoria, sono stati analizzati dati e numeri delle istituzioni scolastiche presenti in provincia di Vibo ed è stato, quindi, concordato, un successivo incontro con i sindaci del territorio e i responsabili provinciali dell’amministrazione scolastica «al fine di avviare, in maniera concertata, la discussione sul dimensionamento scolastico».

Dirigenze scolastiche: cambiano i parametri

Nella recente manovra finanziaria, hanno rilevato Solano e i sindacalisti, sono state cambiate le regole del dimensionamento scolastico: «Il numero minimo di 600 studenti, 400 nelle piccole isole e nei comuni montani, che le scuole dovevano raggiungere per avere un proprio dirigente scolastico e un direttore dei servizi generali amministrativi, viene abbassato rispettivamente a 500 e 300 studenti».

Solano propone l’istituzione di un tavolo tecnico

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di «rivedere il dimensionamento scolastico provinciale e di istituire – ha proposto il presidente Solano – un tavolo tecnico permanente con i dirigenti scolastici e tutte le organizzazioni sindacali di categoria, affinché il tutto venga studiato e approfondito con le dovute competenze e si discuta, nel contempo, di misure di potenziamento attinenti all’edilizia scolastica, ai trasporti e all’inclusione». 

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