domenica,Settembre 26 2021

Villa della Gioia, al vaglio del vescovo la nomina del primo rettore della “Grande chiesa” di Natuzza

Il toto nomi è già iniziato. Tra le opzioni più gettonate, quella del parroco di Paravati don Domenico Muscari, sacerdote molto amato dalla comunità di fedeli

Villa della Gioia, al vaglio del vescovo la nomina del primo rettore della “Grande chiesa” di Natuzza

La sottoscrizione da ambo le parti del documento di riforma dello statuto, ha finalmente sancito la pace tra la Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati e la diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Le modifiche erano state chieste poco meno di quattro anni fa all’Ente morale dal vescovo Luigi Renzo, in vista della consacrazione della chiesa incastonata nella Villa della Gioia, insieme di strutture religioso-socio-assistenziali sorte negli anni per volontà della Serva di Dio Natuzza Evolo.

Chiuso questo capitolo, tuttavia, nel contempo è partito l’iter burocratico utile a scrivere la parola fine all’intera vicenda. In tale contesto, nei giorni scorsi il presidente della Fondazione Pasquale Anastasi si è recato come prassi dal presule miletese per consegnare i verbali della seduta dello scorso 7 marzo (nel frattempo già registrati in uno studio notarile), in cui l’assemblea dei soci ha avallato all’unanimità le riforme inserite all’interno del documento precedentemente inoltrato dalla Santa Sede. Un passaggio obbligato affinché monsignor Renzo possa poi provvedere, con proprio decreto, a riconoscere canonicamente la Fondazione voluta dall’umile mistica di Paravati per la realizzazione della Villa della Gioia. Successivamente tutta la documentazione sarà inoltrata alla Prefettura di Vibo Valentia, in modo che venga inviata al Ministero dell’Interno per l’ottenimento dell’ulteriore e necessario riconoscimento civile.

Una volta inseriti tutti i tasselli del puzzle, il vescovo dovrà infine designare il rettore chiamato a guidare per i primi due anni la chiesa, destinata ad essere consacrata e a divenire un santuario mariano. Nelle intenzioni di Mamma Natuzza, a diventare “rifugio” per i tanti figli spirituali che da decenni giungono in terra di Calabria, attratti dal suo carisma. Ma su chi ricadrà la scelta del presule? Il toto nomi è partito già all’indomani della sottoscrizione delle riforme da parte della Fondazione. In questo senso, la sensazione è che monsignor Renzo stia vagliando tra una cerchia ristretta di sacerdoti, anche perché non è facile trovare una figura che voglia assumersi “l’onere e l’onore” di traghettare la rettoria per i prossimi due anni, con la prospettiva che poi sarà la Fondazione a presentare una terna di sacerdoti della diocesi, «all’interno della quale il vescovo istituirà il nuovo rettore», che in questo caso durerà in carica cinque anni e potrà essere riconfermato «anche più volte a discrezione del vescovo diocesano, sentita la Fondazione».

In considerazione di ciò, fermo restando che sul tavolo del presule permangono anche altre opzioni, al momento la scelta più “gettonata” e il passaggio più logico e conseguenziale appare quello di assegnare la gestione della chiesa al locale parroco di “Santa Maria degli Angeli” don Domenico Muscari. La decisione forse meno traumatica in questa fase iniziale, che porrebbe a capo della rettoria una personalità di spessore, molto amata dai fedeli e ben vista da tutti, in particolare dai giovani. Magari buona, perché no, anche per il futuro.

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