lunedì,Settembre 27 2021

Zambrone ha il suo “giardino della memoria” in ricordo delle vittime del Covid

L’iniziativa realizzata grazie ai proventi del libro “storie da raccontare” sostenuta dall’Associazione Valentia

Zambrone ha il suo “giardino della memoria” in ricordo delle vittime del Covid

E’ stato Zambrone il secondo luogo ad ospitare il “Giardino della Memoria” realizzato grazie ai proventi del libro “Storie da raccontare-Grandi imprese e solidarietà ai tempi del Coronavirus”, frutto del progetto dell’Associazione Valentia mirato a raccogliere le testimonianze di piccoli e grandi imprenditori, del panorama politico, economico e sociale nazionale. La piantumazione è avvenuta su Viale XXV Aprile e questa attività rappresenta la seconda di una serie di piantumazioni su scala nazionale.

L’evento simbolico ha visto la piantumazione di alcuni alberi di agrumi ed una targa per ricordare chi oggi non c’è più, con la presenza del sindaco Corrado L’Andolina e di alcuni consiglieri comunali, nonché il Presidente Nazionale dell’Associazione Valentia, alcuni componenti della segreteria nazionale ed i referenti della sezione territoriale “Costa degli Dei”.

Il presidente nazionale dell’Associazione Valentia Anthony Lo Bianco ha inteso ringraziare il sindaco del comune di Zambrone e l’intera amministrazione comunale «per aver aderito al progetto, nonchè tutti i giovani del luogo che continuano quotidianamente a credere nel progetto di promozione sociale di Valentia».

Piantare un albero e’ un gesto importante, un segno capace di attraversare il tempo, un modo non solo di contribuire alla memoria, tramandando ai più giovani un reale e significativo ricordo di coloro che hanno perso la vita in quest’ultimo anno, ma anche un simbolo di rinascita, di cambiamento, di rispetto verso la natura in un’ottica sempre piu’ green ed ecosostenibile. 

Per il sindaco Corrado L’Andolina «piantare i primi alberi, che sono simbolici per creare un luogo che permetta di ricordare chi ha perso i propri cari ma anche per non dimenticare quello che è accaduto in questo periodo di pandemia, è un gesto importantissimo».

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