giovedì,Settembre 16 2021

78 anni fa le bombe su Vibo Marina, i docenti di Diritti umani ricordano la strage dei bambini

Il 12 aprile del 1943 il bombardamento degli aerei alleati provocò la morte di otto piccoli alunni della scuola Presterà. Il presidente del Cnddu: «Scuola luogo d’incontro di ideali umanitari»

78 anni fa le bombe su Vibo Marina, i docenti di Diritti umani ricordano la strage dei bambini

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani «intende ricordare con commozione le giovanissime vittime e le maestre della strage di Vibo Valentia del 12 aprile 1943. Le bombe sganciate dagli aerei anglo-americani in un raid sopra il piccolo centro di Vibo colpirono un asilo uccidendo 10 persone per lo più bambini. I loro nomi oggi sono impressi su una targa a ricordo di quel tragico evento: Corso Annunziata (7 anni), De Lorenzo Lucia (11 anni), De Lorenzo Rosaria (5 anni), Lenza Giovanna (14), Sacco Teresa (23), Romano Mariantonia (33), Neri Nicolina, Neri Vincenzo, Neri Anna, Neri Franca (fratelli di 10, 7, 3 anni, l’ultima aveva appena sette mesi, morti insieme alla madre Mariantonia Romano). Commemorarli significa tramandare la memoria ai posteri e oggi in un momento così difficile significa ricordare ancora una volta gli orrori della guerra e tutte le vittime specialmente quelle giovanissime».

«La pace – scrive il professor Romano Pesavento, presidente del Cnddu – è fondamentale per il progresso e la serenità di tutti gli esseri umani. Rievocare i fatti luttuosi e orrendi degli eventi bellici deve spingere le future generazioni ad intraprendere percorsi di solidarietà e dialogo. La scuola è luogo d’incontro e diffusione degli ideali umanitari».

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