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Salvezza Vibonese, Solano: «Viva il calcio bello e pulito». E annuncia una Cittadella dello sport

Il presidente della provincia gioisce per la permanenza della squadra in serie C. Sottolinea l'inadeguatezza dello stadio e guarda al futuro sportivo della città: «Andremo a ridurre il gap con le aree più progredite del Paese»

Salvezza Vibonese, Solano: «Viva il calcio bello e pulito». E annuncia una Cittadella dello sport
Nel riquadro, Pippo Caffo e Salvatore Solano

«Ho gioito. Sì, ho gioito come un ragazzino per la permanenza della Vibonese calcio nel campionato di serie C. E con me hanno gioito le tantissime persone di Vibo Valentia e provincia che simpatizzano per i colori rossoblù. Amo la Vibonese e mi onoro di averci giocato e vestito, da ragazzo, la sua gloriosa maglia numero 9». Così in una nota il presidente della provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, all’indomani dell’ultima giornata di campionato di serie C.

Tifosi grandi assenti

«Quello appena conclusosi è stato un campionato di sofferenza – continua Solano -. La salvezza dei ragazzi di mister Giorgio Roselli è arrivata soltanto alla penultima giornata. Ma non poteva essere altrimenti in quest’anno pandemico dove la Vibonese non ha potuto avvalersi del caldo supporto dei propri tifosi. Supporters rossoblù che negli anni passati, mettendoci il cuore, erano stati il dodicesimo uomo in campo. Un valore aggiunto per il conseguimento di risultati che spesso sono andati ben oltre il valore tecnico-calcistico della rosa».

Il grazie a Pippo Caffo

«A queste latitudini, per fortuna, il calcio è ancora passione ed ha conservato gran parte di quei valori fondanti che lo hanno fatto divenire il gioco più bello al mondo. Ecco perché non posso che ringraziare in maniera sentita per la permanenza nei professionisti, in serie C, il presidente Pippo Caffo. Un uomo di cuore che con intelligenza continua a trasmettere quei sani principi di etica sportiva che rappresentano l’essenza stessa del calcio. Ed oggi come oggi è un’impresa ardua: “Superlega europea” docet…».

La Cittadella dello Sport

«Vibo è periferia del mondo e la permanenza tra i professionisti è una conquista significativa», afferma Solano, rimarcando l’inadeguatezza dello stadio cittadino rispetto alle esigenze del calcio moderno e la carenza di strutture e infrastrutture.

«Per quel che ci riguarda – aggiunge – non siamo rimasti con le mani in mano. Nei Contratti Istituzionali di Sviluppo, i cosiddetti CIS, abbiamo previsto la Cittadella dello Sport. Un’opera che andrebbe finalmente a ridurre notevolmente il gap che la provincia di Vibo ha rispetto alle aree più progredite del Paese. Un’opera che consentirebbe ai soggetti più deboli e meno fortunati di fare sport andando oltre le barriere fisiche e mentali e, nel contempo, potrebbe far sognare i tifosi rossoblù della Vibonese che, un giorno, potrebbero vedere giocare la propria squadra del cuore nel palcoscenico mondiale della serie A. Forza Vibonese, dunque – conclude -, e viva il calcio bello e pulito: quello che ci fa sognare e ci rende eterni bambini».

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