L’impegno solidale di Bicinsieme San Costantino

Il gruppo ciclistico guidato da Raffaele Mancuso, presente alla pedalata a sostegno della ricerca per la lotta al neuroblastoma che si è svolta domenica nel Reggino.

Il gruppo ciclistico guidato da Raffaele Mancuso, presente alla pedalata a sostegno della ricerca per la lotta al neuroblastoma che si è svolta domenica nel Reggino.

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Il gruppo ciclistico Bicinsieme a Rosarno
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Una pedalata solidale per sostenere la ricerca per la lotta al neuroblastoma. Si è svolta domenica a Rosarno, su iniziativa dell’associazione “Bike 2Land” di San Giorgio Morgeto, e vi hanno preso parte circa 350 ciclisti provenienti da tutta la regione.

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Tra questi anche quelli appartenenti al gruppo Bicinsieme “Paesaggi in movimento” di San Costantino Calabro, guidati dal presidente Raffaele Mancuso, che hanno così inteso «veicolare un messaggio di fratellanza, di amicizia e di attenzione verso l’altro».

Presente all’iniziativa benefica anche l’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma, rappresentata da Mario Capasso, «che ha espresso parole di lode per tutti i ciclisti presenti che hanno inteso concorrere con forza dando una mano alla ricerca. Ricerca ha corso sulle gambe di ogni ciclista che, di buon mattino, ha raggiunto la piazza Duomo di Rosarno per prendere parte alla grande carovana in ricordo di un angelo di nome Giuseppe Mammoliti, strappato alla vita da questo male incurabile ad appena 4 anni di età. Ad accogliere i ciclisti proprio papà Rocco e Mamma Rosetta, con i loro figli Gaetano e Alessandra, fratello e sorella del piccolo Giuseppe, forti e composti che del loro dolore ne hanno fatto una lezione di vita da trasmettere a tutti i presenti».

Un’esperienza dunque estremamente significativa quella di Rosarno, che ha offerto, tra le altre cose, anche l’occasione al gruppo Bicinsieme di «chiudere il 2015 in maniera esemplare, dimostrando ancora una volta quanto sia importante concorrere alla nobile causa della solidarietà e di attenzione verso “il secondo”, rivolto a tutti coloro che amano lo sport e che tramite lo sport vogliono trasmettere questo messaggio. Lo sport insegna continuamente che mettersi alla prova è il modo migliore per crescere e per sentirsi vivi».