giovedì,Settembre 16 2021

Terza categoria, Gerocarne-Calimera sospesa per proteste

L'arbitro rimane chiuso negli spogliatoi ed esce soltanto quando arriva una gazzella dei carabinieri.

Terza categoria, Gerocarne-Calimera sospesa per proteste

Ancora una volta un’aggressione, fortunatamente rimasta solo verbale e stroncata prima che potesse diventare fisica, ad un arbitro. Ad uno dei tanti ragazzi che la Lega manda nei campi di piccole realtà sportive.

Giovani direttori di gara che probabilmente commetteranno qualche errore (se non strafalcioni) ma che comunque andrebbero rispettati. D’altronde vengono mandati in queste categorie, e sovente in confronti ininfluenti, proprio per “farsi le ossa”. Per fare esperienza con la speranza di avere accesso, in futuro, alla direzione in ambiti più prestigiosi.

Ma ecco che sovente si trovano davanti giocatori, forse anche più grandi di loro, che alle volte perdono di mira l’essenza dello sport più bello del mondo: il divertimento.

Quando successo a Gerocarne domenica scorsa è l’ennesimo atto che mortifica il calcio. Siamo nella prima frazione. In campo ci sono il Gerocarne, ormai fuori dai giochi per i play off, e il Calimera. Al 5′ la giacchetta nera concede un calcio di rigore ai sancalogeresi per fallo da ultimo uomo. Dal dischetto Cannatà realizza il vantaggio per gli ospiti.

A questo punto i locali perdono la bussola e ad ogni punizione fischiata al Calimera esplodono in fragorose proteste, tali da costringere l’arbitro a sospendere la partita e a rimanere chiuso negli spogliatoi fino all’arrivo dei carabinieri.

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