martedì,Giugno 18 2024

Eccellenza: per il Soriano una vittoria che lascia ben sperare per il futuro

Il nuovo anno è iniziato con il botto. A segno due dei nuovi acquisti e ci sono altri under lanciati in prima squadra. La gestione Varrà ha dato un altro passo al club rossoblù

Eccellenza: per il Soriano una vittoria che lascia ben sperare per il futuro

Per capire se vi è stata l’attesa impennata, allora è bene attendere qualche altra partita. Magari già domenica prossima, in “casa” contro lo Stilomonasterace, capiremo se il Soriano ha imboccato la strada giusta. Il poker a Sersale ha tuttavia portato una ventata di entusiasmo in casa rossoblù, perché alle buone prestazioni si è associata quella vittoria sfuggita in precedenza solo per via di alcuni episodi. Il 2022 è stato un anno positivo per l’Ags sotto diversi aspetti, visto che si è trascorso l’intero anno in Eccellenza, salvandosi senza affanni nella prima parte e migliorando sotto molteplici aspetti nella seconda parte. Solo che nelle ultime gare erano venuti a mancare i risultati, con quei tre pareggi nelle recenti sei partite. Ma chi ha avuto modo di assistere alle gare si è accorto subito che la squadra di Scorrano doveva solo concretizzare la mole di gioco prodotta. Era una questione di dettagli e, magari, anche di dover sistemare qualcosa.

La rivoluzione

Ed è stato qui che si è concretizzato uno dei tanti interventi del direttore generale Mimmo Varrà, nei confronti del quale i presidenti Monardo e Morabito ripongono piena fiducia. Intanto ha rivoluzionato l’attacco. Via Cannitello, Ocampo e Mercatante, dentro Maroudas, Martinez e Guerrisi. I primi due subito a segno a Sersale. Nel momento in cui ha compreso che bisognava cambiare, per vari motivi, non necessariamente legati a colpe di qualcuno, il dg ha cambiato ed in poco tempo ha chiuso il cerchio con acquisti mirati. E lo ha fatto in una fase in cui non era facile acquistare calciatori. Fra i nuovi innesti, il ritorno di Raso, per dare una mano in mediana.

Lo staff e l’organizzazione

Allenamenti specifici durante la sosta con il nuovo preparatore Francesco Nucera, potendo sfruttare il campo di Rosarno, per gentile concessione della società di casa. Spese in meno, perché ci si è allenati di pomeriggio, e lavoro proficuo, per ripartire di slancio nel 2023. Quindi ha dato una ben determinata organizzazione, per far sì che ognuno avesse una ben precisa funzione. Rispetto dei ruoli, senza scavalcare nessuno, senza prendere iniziative che mal si adeguano ad un contesto di squadra. Soriano è espressione di un paese di poche anime, ma è pur sempre una squadra di Eccellenza, la seconda realtà del territorio vibonese e allora anche nel “piccolo” ci si deve saper gestire in grande, con organizzazione e rispetto.

Largo ai giovani

Giurlanda al Potenza rappresenta il fiore all’occhiello della politica di Varrà e del Soriano. Il diggì, appena insediatosi, ha espressamente dichiarato, fra le altre cose, di voler dare fiducia al prodotto locale e alla gente vibonese. Tassone, classe 2003, è stato uno dei primi acquisti. Comito, classe 2004, gioca titolare (e non ci si spiega come qualcun altro non gli abbia dato fiducia, o forse sì, ma lasciamo stare…). Fatto sta che migliora partita dopo partita. Stramandinoli, classe 2005, è una gran bella realtà. Domenica a Sersale nel finale in campo Arietta (2004) e Turcaloro (2007): un altro bel segnale. E non va dimenticato che l’Under è prima in classifica.

Le prossime gare

Servono altre prove, più che altro dal punto di vista delle vittorie, perché il Soriano di Scorrano, a prescindere dagli interpreti, ha sempre fatto la sua ottima figura, anche contro le big del campionato. Ma dopo aver interrotto il digiuno di successi, bisogna continuare a lavorare per tornare a vincere e lasciarsi alle spalle le zone calde della classifica. Domenica erano assenti Raso e Chiarello, fra i più in forma, eppure la squadra ha risposto alla grande, con quello spirito di gruppo che Varrà ha sempre chiesto alle sue formazioni.

La felicità dei presidenti

Ancora prima di giocare a Sersale, il direttore generale aveva poi affermato, quindi in tempi non sospetti, di aver notato segnali positivi nel gruppo. Non a caso il venerdì precedente la partita si era complimentato con tutti per come ci si era allenati durante la sosta. Ed aveva aggiunto di essere «felice per i miei presidenti. I loro sorrisi per me rappresentano il premio migliore. Perché so quanti sacrifici fanno per tenere la squadra in Eccellenza in maniera dignitosa. E poi io sono nato per soffrire e quindi mi piace vedere gli altri essere felici».

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