Monte Poro, in sella nel nome di Piero Timo a due anni dalla scomparsa

Il Memorial day promosso dall’associazione Bicinsieme di San Costantino per omaggiare lo specialista del Nucleo elicotteri del Goc
Il Memorial day promosso dall’associazione Bicinsieme di San Costantino per omaggiare lo specialista del Nucleo elicotteri del Goc
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«Piero, una persona introversa dal carattere forte: viveva spesso chiuso nei suoi pensieri ma quando si apriva, lo faceva con il cuore e a noi amici piace ricordarlo proprio così, come in quegli ultimi momenti di spensieratezza, trascorsi assieme fra le strade della provincia e non solo, quando ci scambiavamo battute leggere o ci confrontavamo con pensieri profondi in grado di riempire d’improvviso le ampie vallate che amavamo percorrere in gruppo, per poi diradarsi di colpo grazie ad una battuta, e ritornare ad essere liberi e spensierati, così come dev’essere lo stato d’animo di un gruppo d’amici nell’affrontare una bellissima pedalata». Ed una pedalata si è svolta domenica 10 novembre in ricordo di Piero Timo, specialista in forza al Nucleo elicotteri del Goc prematuramente scomparso, ed ha visto la partecipazione di tanti suoi amici «animati dalla voglia di voler trascorrere piacevoli momenti in compagnia in sella alle proprie biciclette. Si dice – spiega Raffaele Mancuso, presidente della Fiab San Costantino Calabro Paesaggi in Movimento – che l’unica catena che ti rende libero è quella della bicicletta, ma nello stesso tempo ti unisce a tanti amici che con lealtà e sano entusiasmo si ritrovano per piacevoli e spensierati momenti di aggregazione».

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Prosegue Mancuso: «sono passati due anni da quando il caro e amato amico Piero ci ha prematuramente lasciato e ha lasciato a noi in eredità il suo sano e contagioso entusiasmo. Entusiasmo che anima il nostro gruppo composto da persone unite da sentimenti di amicizia e lealtà. Per questo abbiamo voluto una giornata in suo ricordo in sella alle proprie biciclette lungo il comprensorio del Monte Poro con sosta al Santuario della Madonna del Carmelo per la messa in suffragio di Piero. Tutti insieme e commossi in chiesa i cari amici, i cari colleghi di lavoro del nucleo elicotteri e di tutto il raggruppamento, i familiari che nonostante la distanza hanno voluto fortemente essere presenti sapendo quanto Piero avesse a cuore il gruppo del quale faceva parte, non come numero, ma come persona di sani principi, amico leale e sincero. Le tracce del passaggio di Piero nel gruppo – aggiunge Mancuso – hanno lasciato in eredità un vivo e sano entusiasmo che ha guidato tutti gli amici presenti alla pedalata, che per l’occasione sono giunti anche da lontano. Un folto gruppo di amici e di ruote che corrono sull’asfalto pronti a scrivere una dedica e un pensiero a quell’amico che con il suo sorriso riusciva a rallegrare anche il giorno più buio: “Ci manchi caro amico, per te ogni attimo diventava eterno, per te ogni attimo aveva il sapore di felicità, e quel battito di cuore accelerato ti ricordava sempre che anche se la realtà di ciò che vivevi, cambiava, la tua essenza rimaneva intatta. Noi così veri, noi così autentici, noi a lottare contro il mondo e noi  a lottare contro la tua mancanza. Una mancanza che non si può colmare, perché quando qualcuno abbandona un cuore, quel cuore lascia quella parte così, piena di ricordi e lacrime, di tempo che passa e che si ferma senza nuovi sorrisi e sguardi da scambiarci. Il tempo passa e cura le ferite, ma un vuoto non lo riempi mai completamente. Un vuoto lasciato da una persona non si riempi con l’illusione del tempo. E domani è un altro giorno, in cui tra un sorriso vero e uno che nasconde verità, guardiamo il cielo innamorandoci un po’ di più di quello che potremo essere un giorno, un giorno quando balleremo insieme ai nostri sogni, quel giorno in cui ci ricongiungeremo con la nostra vera essenza strappandoci di dosso una sciocca apparenza che non dice nulla di noi, e che quando parla ci snatura. Ciao Piero”».