Serra, la piscina riapre. Il sindaco: «Una risposta chiara ai detrattori»

La Sporting Club comunica il riavvio delle attività ed annuncia l’apertura delle iscrizioni, mentre l’amministrazione si scaglia contro chi «scredita la città per fini personali»
La Sporting Club comunica il riavvio delle attività ed annuncia l’apertura delle iscrizioni, mentre l’amministrazione si scaglia contro chi «scredita la città per fini personali»
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L'impianto sportivo di Serra San Bruno
La piscina di Serra San Bruno
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La piscina comunale di Serra San Bruno è pronta a riaprire le sue vasche a tutti gli sportivi e gli appassionati di nuoto. A comunicarlo è l’associazione Sporting Club Calabria, che comunica che l’attività riprenderà da lunedì 24 febbraio. «Le iscrizioni ai corsi – si legge in una nota – potranno essere effettuate da martedì 18 febbraio nella segreteria ubicata all’interno dell’impianto dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 19». La Sporting si scusa poi per «il disagio creato per il ritardo della riapertura della piscina dovuto ai lavori di manutenzione straordinaria indispensabili per un corretto funzionamento dell’impianto. In particolar modo un grazie a tutto il settore agonistico e a tutti i tesserati che ci hanno sempre sostenuto e ai quali ribadiamo l’intenzione di continuare nel percorso intrapreso di crescita di tutto il movimento natatorio». Un ringraziamento anche al sindaco Luigi Tassone, all’amministrazione comunale e ai dipendenti «per la disponibilità, l’attenzione e l’interesse mostrato per la risoluzione delle problematiche emerse».

E proprio il sindaco esprime «soddisfazione per il riavvio delle attività» della piscina di Serra San Bruno. L’amministrazione comunale sottolinea la «valenza del risultato raggiunto grazie alla collaborazione con la Sporting Club Calabria» e conferma «l’impegno per la diffusione dei più sani valori sportivi». Non manca una nota polemica di carattere politico: «Abbiamo lavorato con serietà – affermano gli amministratori – avendo sempre a mente l’interesse collettivo. Purtroppo, in questa come in altre occasioni, abbiamo dovuto fare i conti con chi, per meri interessi politici di parte, non esita a screditare il nostro operato non considerando il danno in termini di immagine che viene arrecato alla nostra città. Mentre i soliti detrattori pensano a strumentalizzare ogni situazione – concludono – noi continuiamo ad operare per il bene del territorio».

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