Volley, sedici anni fa la notte magica della Tonno Callipo in A1 – Video

Il 13 maggio del 2004 la formazione vibonese conquistò la storica promozione nella massima serie, tagliando un traguardo che nessun’altra squadra calabrese è mai riuscita ad eguagliare
Il 13 maggio del 2004 la formazione vibonese conquistò la storica promozione nella massima serie, tagliando un traguardo che nessun’altra squadra calabrese è mai riuscita ad eguagliare
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La storica promozione della Tonno Callipo in A1

13 maggio 2004, una data indimenticabile nella storia della Volley Tonno Callipo Vibo. Fu in quella mite serata di primavera che la squadra di Pippo Callipo, dopo 11 anni di sudore e battaglie sul campo da gioco, riuscì con onore e merito ad ottenere la prima storica promozione in Serie A, tagliando un traguardo che nessun club di pallavolo maschile della Calabria era riuscito a raggiungere fino ad allora. Un record ancora oggi imbattuto.

I giallorossi arrivarono nell’Olimpo del volley nazionale dopo aver vinto i play off. In particolare la semifinale giocata contro Terra Sarda Cagliari in tre faticose gare: 3-1, 2-3 e quella decisiva vinta per 3-0 il 2 maggio 2004 e la finale, sempre in tre gare, con Brillrover Südtirol Alto Adige Bolzano. La Callipo vinse gara-1 per 3-2, perse gara-2 per 3-2 ed eccoci all’apoteosi di gara-3. Nel vecchio palasport di viale della Pace, gremito e ricolmo di entusiasmo, in svantaggio 2-0 la Tonno Callipo uscì vittoriosa al termine di una palpitante rimonta col 16-14 finale e mise così piede per la prima volta sul palcoscenico della massima serie. Quello che sembrava un sogno impossibile divenne emozionante realtà. È la favola di una squadra di provincia che iniziò a sgomitare nel lontano 1993 nei tornei regionali di Serie C fino a compiere la grande impresa, regalando a tutto il Sud Italia una prestigiosa menzione nelle pagine di storia del volley che conta. [Continua]

Gli artefici

L'imprenditore Pippo Callipo
Pippo Callipo

Fu un risultato di gruppo. Le lodi vanno a tutta la squadra con qualche riconoscimento speciale a tre giocatori. Iniziamo da Giacomo Tomasello: il suo muro finale infatti, sul fortissimo Marcelo Negrao, regalò a Vibo il punto decisivo per far esplodere di gioia il Palasport pieno di spettatori all’inverosimile. Il nome del brillante centrale rimarrà nella storia della Callipo anche per quel muro che nel match contro Taviano, nei play off di gara-3 (2000-2001), aprì la porta della promozione in A2.

Altro protagonista da ricordare è il palleggiatore Michele De Giorgi. La sua esperienza in cabina di regia fu determinante per le gesta dei giallorossi. L’anno prima di approdare a Vibo aveva ottenuto la promozione con la maglia del Piacenza e nonostante i suoi 36 anni era ancora tra i più forti palleggiatori in circolazione. Fratello del più famoso Fefè, storico palleggiatore della Nazionale azzurra e attuale allenatore della Lube Civitanova.

Eccoci al miglior realizzatore in quella indimenticabile annata e non solo. Si tratta del brasiliano William Kirchhein: l’opposto sudamericano infatti è stato top-scorer dei campionati di A2 della Tonno Callipo. A fine stagione 2003-2004 il suo punteggio finale recitava ben 524 punti in 29 gare e 115 set giocati. Annata sontuosa per Kirchhein che conquistò il titolo di capocannoniere del torneo oltre che la promozione nella massima serie.

Il condottiero Daniele Ricci

Da sinistra Gagliardi, Lorenzo Dallari e Ricci

In panchina una presenza rilevante: il saggio condottiero di quella storica promozione fu Daniele Ricci. È stato uno dei più grandi allenatori della pallavolo italiana, oltre che un grande scopritore di talenti. Tra i tanti allenò l’americano Steve Timmons a Ravenna, considerato atleta di fama mondiale. Mister Ricci subentrò in corsa a Claudio Torchia e la sua fu una cavalcata trionfale fino all’epilogo vittorioso. Il tecnico pluridecorato accettò l’ambizioso progetto del massimo dirigente giallorosso Pippo Callipo e dal suo vice Antonello Gagliardi, come una sfida personale. Singolare l’episodio legato alla gara-3 con Bolzano. Con la formazione calabrese sotto 2-0, Ricci a fine secondo set fece qualcosa di straordinario ma a suo avviso evidentemente necessario. Radunò la squadra negli spogliatoi per guardare negli occhi i suoi uomini ed a giudicare poi dalla rimonta vincente, l’inattesa adunata funzionò. Significativo quanto Ricci disse a fine gara: “Ho avuto la fortuna di vincere tanto in carriera, ma questo a Vibo, è stato il successo più esaltante perché con noi ha vinto un’intera città ed un’intera regione”.

Un successo scritto nella storia

Gli abbracci in un PalaPace straripante ed invaso da oltre duemila tifosi, con il presidente Callipo portato in trionfo, resteranno immagini scolpite nella memoria storica della pallavolo calabrese. Una storia sportiva che, ancora oggi, vale la pena raccontare poiché insegna che non ci sono traguardi impossibili se si “scende in campo” con tenacia e spirito di sacrificio.