Filadelfia: i dirigenti della scuola calcio contro il Comune

Denunciano la mancanza di risposte sull’utilizzazione della struttura sportiva comunale. Il progetto prevedeva anche il reinserimento dei bimbi autistici e la collaborazione con una squadra di serie A

Denunciano la mancanza di risposte sull’utilizzazione della struttura sportiva comunale. Il progetto prevedeva anche il reinserimento dei bimbi autistici e la collaborazione con una squadra di serie A

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Da Alessandro Vinci e Francesco Fruci, presidente e vicepresidente della Asd Calabria Soccer School riceviamo e pubblichiamo:

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“In qualità di massimi dirigenti dell’ASD Benny Mangiapane, adesso (a seguito di cambio denominazione) ASD Calabria Soccer School, a seguito delle legittime e numerose richieste di chiarimento arrivateci dai genitori dei nostri giovani atleti, ci corre l’obbligo di rendere noto il perché la nostra scuola calcio non ha più avuto modo di continuare la propria attività in quel di Filadelfia. La motivazione è riassumibile nel fatto che l’amministrazione comunale di Filadelfia non ci ha ancora comunicato se la nostra Asd può utilizzare la struttura sportiva comunale. Alla nostra richiesta in tal senso, datata 13 Giugno 2017, è seguita una risposta – o per meglio dire una “non risposta” – datata 1 settembre 2017 nella quale l’amministrazione comunale ci comunicava che stante la presenza di altre domande, solo successivamente ed a seguito di apposito incontro, l’amministrazione provvederà dettagliatamente ad autorizzare le giornate e gli orari in cui la Vostra società potrà utilizzare le strutture sportive comunali richieste”. Da allora il silenzio più assoluto. Nessun incontro né contatti di alcun tipo con gli amministratori comunali.

Bisogna precisare e sottolineare che essendo la nostra associazione privata e senza scopo di lucro, non è stato da noi chiesto alcun finanziamento all’ente comunale, anzi nel progetto da noi presentato era anche previsto, tra le altre cose, un custode retribuito a nostre spese. Il progetto, con durata di 5 anni, prevedeva inoltre il reinserimento sociale dei bambini autistici, la collaborazione con una società calcistica di Serie A e diversi nonché precisi obiettivi sociali e sportivi.

Non possiamo nascondere le nostre perplessità sui ritardi dell’amministrazione comunale che in questo modo è come se avesse privato la comunità di Filadelfia di un importante servizio. È infatti noto a tutti come le scuole calcio, oltre ad essere realtà utili ai genitori che per motivi di lavoro non hanno modo di badare 24 ore su 24 ai propri figli, siano anche fondamentali per l’aggregazione e per l’insegnamento delle regole della vita ai bambini evitando così la dispersione scolastica e sociale degli stessi”.