Vibo, l’associazione sportiva Amici della Polizia cerca una nuova casa

Nell’impossibilità di proseguire le attività all’interno della Scuola di Polizia, l’allenatore Francesco Azzoni si rivolge agli iscritti: «Stiamo valutando forme di collaborazione con altre realtà, ma siete di liberi di intraprendere altri percorsi»
Nell’impossibilità di proseguire le attività all’interno della Scuola di Polizia, l’allenatore Francesco Azzoni si rivolge agli iscritti: «Stiamo valutando forme di collaborazione con altre realtà, ma siete di liberi di intraprendere altri percorsi»
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L’associazione sportiva dilettantistica Amici della Polizia non ha più una casa. La palestra della Scuola di Polizia di Vibo dove si svolgeva la pratica sportiva è, infatti, tornata nell’esclusiva gestione della Scuola stessa interrompendo le attività (judo, taekwondo, kendo, pesistica, pugilato e ginnastica artistica) che l’Asd portava avanti al suo interno. Per questo, l’allenatore Francesco Azzoni, dopo aver scritto nelle settimane passata al capo della Polizia Franco Gabrielli, ha rivolto una lettera ai genitori e agli associati per informarli dell’impossibilità di riprendere le lezioni e delle necessità di reperire una nuova sede.  

«Cari genitori e cari associati – scrive Azzoni – dopo l’interruzione di tutte le attività sportive in un anno particolarmente delicato ci troviamo ad affrontare la realtà dei fatti, analizzando problematiche e vicende che interessano la nostra amata associazione sportiva. Ci avrebbe fatto molto piacere discuterne di persona ma purtroppo anche questo sembra ormai impossibile. È giusto essere chiari con tutti affinché i nostri ragazzi possano valutare con serenità le loro scelte ed organizzarsi al meglio». [Continua]

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La lunga storia dell’associazione, prosegue il tecnico, «è giunta ad un bivio a causa di scelte politiche ed amministrative che esulano dalla nostra competenza e, pertanto, ad oggi non siamo in grado di ripartire con il consueto insegnamento di tutte le discipline sportive come fatto negli anni precedenti. L’Asd Amici della Polizia continuerà ad esistere nella speranza di poter continuare in futuro la sua storia ma dovrà rimodulare e ridimensionare le attività per l’anno 2020/‘21. In particolare, ci arrivano numerose richieste sul se e come si svolgeranno le attività e purtroppo, l’impossibilità del momento di accedere presso la nostra struttura, ci impone di valutare valide alternative affinché i nostri atleti (soprattutto quelli già formati sotto l’aspetto agonistico) possano continuare a praticare sotto la nostra direzione tecnica la rispettive discipline. Stiamo quindi valutando – spiega ancora Azzoni – forme di collaborazione con altre strutture purché compatibili con il nostro statuto e la nostra cultura dirigenziale e, che ci permettano di rispettare i parametri previsti nella circolare Covid. Verranno quindi accettate domande di rinnovo di iscrizione presso la nostra associazione ovvero saremo totalmente disponibili a svincolare dalla nostra associazione chiunque ne faccia formale e personale richiesta, per intraprendere percorsi didattici con soggetti terzi e non riconducibili alla nostra organizzazione sportiva».

L’allenatore si dice quindi certo «che la passione per lo sport e la cultura associativa che abbiamo predicato e diffuso negli anni resterà comunque da insegnamento per noi tutti e ci aiuterà a fare delle scelte ponderate e attente. Avremmo piacere che i nostri ragazzi continuino a crescere in quei valori e con quella cultura di legalità e rispetto che solo la nostra associazione ha saputo diffondere, soprattutto perché localizzata in un contesto istituzionale di tutto rispetto. Siamo certi – conclude – che la storia della nostra associazione che ha formato atleti, tecnici, dirigenti sportivi, amici e semplici amanti dello sport per oltre 40 anni tornerà in futuro a far parlare di sé ed a promuovere la passione per lo sport all’interno della storica Scuola della Polizia di Stato. Per adesso vi salutiamo affettuosamente, disponibili a qualunque informazione in merito».