Giro d’Italia a Mileto, il bilancio del sindaco: «Scritta una pagina di storia»

Salvatore Fortunato Giordano trae le somme dopo la grande giornata di sport vissuta nella cittadina normanna ed esalta il lavoro di squadra: «Tutti abbiamo remato nella stessa direzione»
Salvatore Fortunato Giordano trae le somme dopo la grande giornata di sport vissuta nella cittadina normanna ed esalta il lavoro di squadra: «Tutti abbiamo remato nella stessa direzione»
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All’indomani della tappa del Giro d’Italia con partenza da Mileto, ad esprimere la sua grande soddisfazione per la buona riuscita dell’evento è il sindaco Salvatore Fortunato Giordano. Una scommessa chiaramente vinta dalla cittadina normanna, «una pagina di storia che verrà raccontata ai posteri attraverso le migliaia di immagini fotografate e videoriprese dai tanti presenti». Alla partenza della quinta tappa della Corsa rosa hanno partecipato, tra gli altri, il campione Francesco Moser, il direttore di Rai Sport Auro Bulbarelli e il maestro orafo Gerardo Sacco. Personalità di spicco, che nell’occasione hanno trovato «una città in festa, appassionata di sport e di ciclismo, volenterosa di uscire dalla palude, con le famiglie con bambini al seguito allegri, coinvolte e piene di entusiasmo. Porteranno nel loro cuore – afferma il sindaco – immagini di allegria e spensieratezza, immagini incoraggianti, nella consapevolezza che nonostante il Covid il ciclismo, ma soprattutto l’umanità che regna in questo ambito, serve per avere un’Italia migliore, espressione non solo della nostra fiera calabresità, ma anche italianità. È stato bello vedere la carovana, il villaggio, i tecnici, i ciclisti, le forze di polizia, i volontari della Protezione civile, gli artisti, i tirocinanti, i lavoratori del reddito di cittadinanza, le ditte, gli operai, i dipendenti comunali, i collaboratori, i vigili, la stampa, le Tv, i media e i curiosi tutti, uniti ad aiutare un progetto, fatto di impegno e di passione, pronti a cogliere lo spirito di rivalsa di una comunità che mira al progresso». [Continua]

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A seguire, Giordano sottolinea, poi, come anche i cittadini «sono stati bravi, ordinati, rispettosi delle opere messe in cantiere per l’occasione e delle regole anti Covid», così come gli amministratori, anch’essi «pronti a cooperare». Un discorso a parte merita il patron Mimmo Bulzomì e il suo Sporting Club. «Abbiamo colto nel suo sguardo e in quello del suo entourage – rimarca – quella voglia di dimostrare di essere dalla parte giusta, di chi vuole bene al proprio territorio, di voler sprigionare le proprie, molte, energie per elevare il livello della nostra gente. Passione, grinta, tenacia, capacità, forza, organizzazione, voglia di cambiare le cose, di migliorarle, di coinvolgere le migliori energie, di realizzare qualcosa di “storico” non fine a se stesso, ma con ritorno positivo per tutti. In questi casi – aggiunge – quello che un’amministrazione pubblica deve fare è: assecondare, favorire, accompagnare, consentire la partecipazione, non ostacolare, collaborare, indirizzare, dialogare. Quello cha abbiamo fatto Noi! Ne è venuta fuori una sinergia impressionante, a tratti stridente, ma vera, indirizzata al bene comune».

Un ultimo pensiero il primo cittadino di Mileto lo rivolge a don Mimmo Dicarlo e al gruppo Maranathà da questi presieduto, «altro elemento prezioso di questa cornice. Possiamo davvero salutare il Giro con fierezza e con la certezza di aver fatto le cose per bene – conclude – meglio di così non si poteva! Questo è stato un evento che rimarrà in noi e nei nostri figli, come esempio del fatto che l’impegno e l’abnegazione servono a migliorarci».