Vibonese-Catanzaro finisce 0-0 ma a recriminare sono i rossoblù – Video

Aquile con un uomo in meno (Martinelli espulso) per tutto il secondo tempo. Un'ora di stradominio per la squadra di Galfano a cui non basta la grande prestazione di Plescia e Laaribi
Aquile con un uomo in meno (Martinelli espulso) per tutto il secondo tempo. Un'ora di stradominio per la squadra di Galfano a cui non basta la grande prestazione di Plescia e Laaribi
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di Silvestro Comito

Finisce zero a zero tra Vibonese e Catanzaro, ma quanti rimpianti per la squadra rossoblù che gioca una buona gara ma non sfrutta un tempo intero in superiorità numerica al cospetto di un Catanzaro decisamente più esperto e resiliente. Il derby dell’amicizia si gioca in un Luigi Razza deserto ed irriconoscibile per via delle restrizioni anti-Covid. Mister Galfano manda in campo l’ex Statella dal primo minuto, Spina al posto di Berardi (impegnato con la nazionale di San Marino) e conferma Plescia nelle vesti di pivot. Per il centrocampo viene lasciato in panchina l’esperto Vitiello. In difesa Ciotti al posto di Mattei. Sul fronte opposto Calabro punta su Di Massimo dal primo minuto e conferma per grandi linee l’assetto collaudato nelle prime uscite, con l’ex turno Corapi faro della manovra. [Continua]

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L’avvio della gara è chiaramente di marca giallorossa. Due giri di lancette e il Catanzaro si fa subito vivo con una bella iniziativa di Di Massimo per Curiale, fermato da Mengoni (altro ex) in uscita. Al 10′ Catanzaro ancora pericoloso con una incursione sulla destra di Garufo sventata nel cuore dell’area da Laaribi. Al 13′ è una velenosa punizione a rientrare di Pinna a chiamare l’estremo rossoblu alla respinta a pugni chiusi. Solo al 15′ si rende pericolosa la Vibonese con una forte conclusione del generoso Plescia, da posizione molto defilata, che finisce ampiamente fuori. Col passare dei minuti la Vibonese cresce e inizia ad imbastire buone trame, arrivando pericolosamente più volte dalle parti di Branduani senza però concretizzare verso rete. Il Catanzaro è così costretto ad arretrare e a cedere il pallino del gioco. Solo al 31′ una inzuccata di Curiale mette in affanno la retroguardia di casa. Due minuti dopo brividi per Branduani che nel rinvio colpisce le terga dell’irriducibile Plescia che per poco non segna il più clamoroso dei gollonzi. Nel volgere di un minuto i rossoblù protestano prima per un contatto sospetto in area ai danni di Laaribi e poi hanno un sussulto per la conclusione di Statella che termina centrale tra le braccia dell’estremo ospite. La gara si trascina così fino al duplice fischio nel solco di un sostanziale equilibrio, con una Vibonese in ripresa ed un Catanzaro evidentemente sorpreso della ritrovata verve della squadra di casa. 

La ripresa si apre con Riccardi e Baldassin per Contessa e Carlini. Stesso schieramento invece per la Vibonese. I piani del Catanzaro vengono però immediatamente scombinati da Plescia che si invola verso la porta, servito da Statella, e viene steso da Martinelli, esplulso dal direttore di gara. Dal limite calcia Laaribi il cui tiro a giro viene deviato in angolo dalla barriera. Dalla bandierina ancora Laaribi direttamente in porta e Branduani respinge di pugno. Galvanizzata dalla superiorità numerica, la Vibonese schiaccia nella sua metà campo il Catanzaro, privo del suo perno difensivo. Al 56′ ancora Vibonese: angolo di Laaribi, Plescia manca la torsione, arriva Mahrous che conclude alto. Al 60′ bella volata di Spina sulla destra chiuso in angolo. Sul successivo corner Laaribi per Plescia che di testa chiama Branduani al miracolo. Calabro così ridisegna così il suo 4-3-2: fuori Corapi, dentro Altobelli. Il tema della gara però non cambia e la Vibonese domina.

Minuto 63: punizione a rientrare di Spina e palla che attraversa pericolosamente tutto lo specchio della porta. Al 66′ ancora Laaribi, che assistito da Statella apre e chiude di testa di poco fuori un triangolo coast to coast. Le aquile provano quindi la carta Evans per Verna, ma l’assedio rossoblu continua. Stessa trama e stessi protagonisti, i due migliori in campo: punizione di Laaribi e Plescia di testa di poco alto. Galfano, a questo punto decide di spingere ancora di più: out lo stanco Tumbarello, dentro Parigi. Giallo quindi al 74′ quando Plescia cade in area, la Vibonese reclama il penalty ma l’arbitro ammonisce il centravanti rossoblu. Al 79′ è invece il Catanzaro a reclamare un rigore per un contatto sospetto su Curiale. Le proteste costano una espulsione alla panchina del Catanzaro: il medico sociale Stillo. Mister Calabro prova quindi la carta Evacuo per Curiale, tutto ciò mentre la Vibonese con il suo 4-2-4 sembra più stanca e meno incisiva. Galfano così rimpiazza Spina (ottima gara) con Prezzabile. Ma all’85’ è il Catanzaro a sfiorare il gol con una prodezza di Baldassin: controllo di petto, giravolta e siluro che sfiora l’incrocio. Pochi secondi dopo la difesa di casa va in affanno dopo una iniziativa di Evacuo sulla sinistra.

All’88 altra bella girata di Baldassin, a tu per tu con Mengoni che blocca a terra. Poi è Parigi che prova ad avvitarsi in area ma con poca fortuna. Al 90′ altra bella torsione area di Plescia e palla sul fondo. Nel recupero ancora Plescia e Laaribi protagonisti ma il risultato non cambia. Zero a zero, il Catanzaro tira un sospiro di sollievo pur avendo sfiorato il colpaccio e la Vibonese si morde le mani.