Il Soriano squadra rivelazione del campionato di Eccellenza – Video

Cinque risultati utili consecutivi e terzo posto in classifica per la squadra di Parentela, ma la sosta giunge inopportuna visto il momento felice
Cinque risultati utili consecutivi e terzo posto in classifica per la squadra di Parentela, ma la sosta giunge inopportuna visto il momento felice
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La sconfitta all’esordio a Sambiase e poi cinque gare utili consecutive, con una sola rete al passivo. E non solo: alla sosta forzata il Soriano ci è andato da terzo della classe. Cose mai viste a queste latitudini con quel piccolo ma significativo record rappresentato dalle cinque partite senza sconfitte di fila: mai accaduto prima nel torneo di Eccellenza.

Il Soriano, unica realtà vibonese nella Serie A dei Dilettanti, è partito con il piede giusto nella sua quarta stagione in Eccellenza e quel terzo posto in classifica rappresenta un motivo di vanto e di orgoglio per la società presieduta da Morabito e Monardo.

Tanti sacrifici, in questi anni, ripagati finalmente con i risultati, sia pure in questa prima fase del campionato. L’Ags Soriano è nata del 2010 e in poco tempo ha scalato le tappe, balzando in tre anni dalla Terza categoria alla Promozione e poi, dopo tre stagioni da protagonista, ecco il salto in Eccellenza. Qui, in tre anni, altrettante salvezze, più o meno sofferte. Stavolta, a quanto pare, con le operazioni di mercato compiute in estate dal ds Trotta, si è deciso di soffrire di meno, anche se il tecnico Andrea Parentela preferisce volare basso.

«Prima dobbiamo pensare a salvarci – queste le sue parole – e poi proveremo a toglierci qualche soddisfazione. Intanto un plauso ai ragazzi per quello che hanno fatto finora. Anche il piccolo, ma significativo, record delle cinque gare utili consecutive in Eccellenza ci gratifica».

Il tecnico ha saputo dare il giusto assetto al Soriano: nelle ultime cinque gare il portiere Nania si è inchinato solo una volta. Funziona la fase difensiva, con gli esperti Saccà e Stillitano a reggere il peso nel cuore del reparto. Ma i giovani Mangano e Cristiano, oltre all’esterno Camara, danno una grossa mano di aiuto.

Poi c’è la “vecchia guardia” rappresentata da Greco e Nicolovici, con Traorè a spingere sull’esterno, Tozzo e Santaguida pronti a subentrare e a rendersi utili alla causa. Per l’attacco, si è pensato a una squadra a trazione anteriore, con la presenza di Dezai, Joao Lopes e Criniti, guarda caso tutti a segno nell’ultima gara interna prima dello stop.

«Questa sosta non ci voleva – conclude mister Parentela – perché stavamo andando alla grande e perché mette in ginocchio le realtà sportive. Spero si possa tornare al più presto in campo». Alla pausa il Soriano ci va così da terzo della classe e da squadra rivelazione del torneo. Il sodalizio rossoblù si è dato un nuovo volto, migliorando e non poco anche sul piano della comunicazione. Tutti buoni segnali in vista del futuro.