I giovani affetti da sclerosi multipla, tra sogni e opportunità di lavoro – Video

A Pizzo il raduno regionale organizzato dall’Aism con il coinvolgimento di istituzioni ed esperti. Tra i punti trattati la certificazione della disabilità e le possibilità occupazionali
A Pizzo il raduno regionale organizzato dall’Aism con il coinvolgimento di istituzioni ed esperti. Tra i punti trattati la certificazione della disabilità e le possibilità occupazionali
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Convegno Aism Pizzo
Il tavolo dei relatori

Paure, incertezze, sogni e speranze infranti, interrogativi, ma al tempo stesso voglia di non arrendersi, di realizzare progetti, voglia di vivere una vita piena. Sono gli stati d’animo di una persona, di un giovane che riceve la diagnosi di sclerosi multipla, messi in evidenza nel corso dell’evento di “Giovani oltre la sm”, l’iniziativa promossa nei giorni scorsi a Pizzo dall’Associazione italiana sclerosi multipla e dedicata agli under 40 che tutti i giorni convivono con la complicata malattia del sistema nervoso centrale. Un incontro partecipato da addetti ai lavori e rappresentanti istituzionali, che si è concentrato, in particolare, su due temi: l’accesso al lavoro e la certificazione della disabilità.

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Paolo Bandiera, direttore Affari generali Aism, ha introdotto il tema del lavoro ponendo un quesito: «Con la sm si può lavorare, si può continuare a lavorare?». Positiva la risposta di Margherita Russo, neurologo dell’Istituto di cura di Messina. La Russo ha evidenziato l’importanza della certificazione neurologica, da presentare per il riconoscimento dello stato di invalidità o di handicap e di invalidità a fini lavorativi, che deve essere più dettagliata possibile. Per Bandiera «è stato un incontro di grande valore per i contenuti informativi che abbiamo condiviso con i giovani». Al tavolo istituzioni, medici e tutti i vari soggetti interessati siamo riusciti a costruire «una prima piattaforma di lavoro su cui avviare delle azioni concrete. Perché il diritto – ha rimarcato – non è un’aspirazione teorica, ma deve essere un piano di azione che cambi la realtà della sclerosi multipla. E abbiamo la possibilità di farlo».

«Ho accolto la proposta per individuare un percorso – ha affermato l’assessore regionale Angela Robbe – che consenta attività di formazione per quei giovani che riescono a trovare lavoro: percorsi che agevolano l’inserimento anche tenendo conto delle specifiche esigenze. È necessario che noi utilizziamo tutte le proposte che ci consentano di rendere accessibile la vita delle persone in base ai bisogni specifici che ciascuno di noi ha. Tutte le proposte che ci consentono di utilizzare al meglio le risorse, e mi riferisco in questo senso ai fondi strutturali, devono essere accolte ed elaborate». «Quest’anno – ha detto il presidente del coordinamento regionale dell’Aism Calabria, Salvatore Lico – siamo oltre 150. Ci è arrivata la richiesta di trattare determinate tematiche alle quali abbiamo cercato di dare risposte. E devo dire che riunire tutte le istituzioni per fare rete non è stato facile. Ma non è bello – ha concluso amaramente Lico – pretendere quello che è già un diritto».