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Si tratta di migranti di varie nazionalità, la maggior parte (128) provengono dal Bangladesh. A bordo anche 12 donne incinte e un neonato di 7 giorni. Si sospetta un caso di tubercolosi ma l’Asp rassicura

Il neonato sbarcato a Vibo Marina
Cronaca

È approdata questa mattina al porto di Vibo Marina la nave Vos Hestia di Save The Children con 548 persone a bordo. Si tratta in particolare di 501 uomini, 47 donne (12 quelle incinte) per un totale, come detto, di 548 persone di cui 43 minori. Tra questi ultimi 39 sono minori non accompagnati. Vi sono poi anche un neonato di appena sette giorni, due di 2 e 3 mesi, un bimbo di 15 mesi, tutti in condizioni stabili.

Provengono da numerosi paesi africani ma non mancano gli asiatici. La nazionalità numericamente più consistente è infatti quella bengalese con 128 persone (tutti uomini) provenienti dal Bangladesh appunto. Ci sono poi 94 nigeriani, 58 ivoriani, 56 senegalesi, 50 gambiani, 44 ghanesi, 29 camerunensi, 28 della Guinea-Conakry, 22 del Mali. Ancora, tra le nazionalità dichiarate, Burkina Faso (3), Repubblica centrafricana (1), Egitto (6), Eritrea (2), Etiopia (1), Guinea-Bissau (4), Iraq (5), Liberia (2), Libia (5), Marocco (1), Niger (1), Sierra Leone (1), Somalia (1), Sudan (3), Siria (1), Togo (2).

Per ciò che riguarda le condizioni dei migranti giunti a bordo della nave dell’organizzazione non governativa, si segnalano una cinquantina di casi di scabbia, un caso di grave denutrizione e una sospetta tubercolosi. Un migrante è giunto in porto con una ferita non risolta dovuta all'amputazione del piede destro risalente a 5 mesi fa. Il dg dell’Asp di Vibo Valentia, Angela Caligiuri, che ha assistito alle operazioni di sbarco, ha tuttavia rassicurato sull’adozione di tutte le misure richieste dai casi più critici. Oltre alla sospetta tubercolosi vi sarebbe infatti anche un caso di malaria.

Il neonato di 7 giorni, come detto, è apparso in buone condizioni pur necessitando di una successiva valutazione pediatrica.

A coordinare le operazioni di prima accoglienza la consueta macchina organizzativa messa in moto dalla Prefettura di Vibo Valentia. Sul molo anche il sindaco della città Elio Costa. I migranti, dopo le prime cure sanitarie da parte del personale medico, assistito dalle associazioni di volontariato, saranno trasferiti nelle strutture ricettive di tutto il territorio nazionale secondo il piano predisposto dal ministero dell'Interno.

Lo stesso prevede il trasferimento di 100 migranti in Lombardia; 100 in Campania; 100 nel Lazio; 50 in Veneto; 50 in Puglia; 50 in Emilia Romagna e 50 in Calabria.  

LA FOTO-GALLERY | Lo sbarco della Vos Hestia al porto di Vibo Marina

 

Lacnews24.it
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