Grave emergenza idrica nella piccola frazione. I residenti costretti a ricorrere a cisterne e bidoni anche per sopperire alle necessità di base: «Qui anche bambini disabili e anziani ammalati»
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È una situazione ormai insostenibile quella che denunciano i cittadini di Mantineo, frazione di Cessaniti. Una problematica non nuova, legata alla carenza idrica che puntualmente si ripresenta nel periodo più critico. «Anche quest'anno - scrivono in una segnalazione - ci ritroviamo a dover affrontare una grave emergenza idrica. Dal mese di giugno una parte dei residenti di Mantineo è costretta a fare i conti con la totale assenza di acqua, nonostante le numerose segnalazioni e i continui solleciti rivolti all'Amministrazione comunale e ai responsabili del servizio idrico».
Per i residenti «è inaccettabile che, nel 2026, i cittadini debbano ancora elemosinare un bene primario come l'acqua, arrivando a procurarsela con mezzi propri, trasportandola da parenti o amici che dispongono di un pozzo e utilizzando serbatoi per far fronte a un servizio che dovrebbe essere garantito a tutti. Con le temperature elevate di questi giorni, che sfiorano i 35 gradi, questa situazione diventa ancora più grave e mette in seria difficoltà famiglie, anziani e bambini».
Il ricorso a serbatoi e cisterne è ormai una necessità cui non corrispondono adeguate risposte. «A ogni richiesta di chiarimenti - si aggiunge -, assistiamo a un continuo rimpallo di responsabilità tra assessori, sindaco e responsabili della gestione idrica, senza che venga fornita una risposta concreta o, soprattutto, una soluzione definitiva».
Quindi l’appello «alle autorità competenti, compreso il prefetto, affinché possano intervenire per accertare le cause del disservizio e adottare finalmente provvedimenti risolutivi. I cittadini di Mantineo - si legge in conclusione - sono stanchi di promesse e rinvii. Chiedono semplicemente ciò che dovrebbe essere garantito a ogni comunità: l'accesso continuo e regolare a un bene essenziale come l'acqua».
Ciò che si vive a Mantineo, rincara un residente sentito da Il Vibonese, «è ormai davvero insostenibile, specie se si considera che tra i 300 abitanti ci sono anche bambini disabili e anziani ammalati. Siamo stanchi di mancate risposte e siamo letteralmente disperati, non possiamo più stare così. Ci avevano promesso l’acqua due volte a settimana e ci poteva anche stare bene. Ora neanche quello. Spero che il nostro appello non resti inascoltato» conclude.

