«Guardate come hanno rappezzato questa strada, posta proprio all’ingresso del lungomare di Vibo Marina. Le basole sono scomparse e al loro posto vi è una gettata di cemento, un vero pugno nell’occhio». Parte da via Emilia lo sfogo di un cittadino che solleva molti dubbi sulla qualità dei ripristini eseguiti dopo gli scavi per la rete dell’energia elettrica e punta il dito contro lo stato in cui è stata lasciato un tratto di strada posto in una zona centralissima della cittadina portuale.

Oltre al tratto di strada in cui lo scavo è stato ricoperto con cemento senza riposizionale le basole, viene segnalato un cedimento delle mattonelle poste a copertura del vicino marciapiede con conseguente avvallamento della superficie calpestabile che, oltre a mettere in evidenza una situazione di incuria e abbandono, costituisce un pericolo per i pedoni che lo percorrono per raggiungere i vicini pontili turistici e le strutture balneari.

Un problema che richiama la necessità di mettere in atto le procedure tecniche generalmente previste per gli scavi stradali, che comprendono il riempimento e la compattazione degli strati per evitare gli avvallamenti, nonché la ricostruzione della sovrastruttura stradale utilizzando i materiali originali.