Ancora un incidente, le cui conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche, si è verificato stamane lungo la ex Statale 522, oggi Sp 95, meglio nota come Strada del mare. Il sinistro è avvenuto proprio nel punto considerato tra i più critici, ricadente nel territorio di Briatico e all’altezza dell’incrocio a raso che conduce a Punta Safò e Punta Scrugli da un lato e a Paradisoni dall’altro.

Qui due vetture, per cause ancora in corso di accertamento, si sono scontrare violentemente e una delle due auto, uscita fuori strada, è andata a impattare sul muro di cinta dell’abitazione e del negozio di fiori che sorgono proprio di fronte alla strada, danneggiandone una parte. Gli occupanti dei veicoli sono stati prontamente soccorsi dal 118, per una delle persone coinvolte, una donna, è stato necessario il trasferimento in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso.

Il luogo del sinistro è proprio quello che da anni viene attenzionato dai comitati civici che chiedono alla Provincia di Vibo la realizzazione di una rotonda, proprio in virtù dell’estrema pericolosità dell’incrocio. Allo scopo è sorto un apposito “Comitato Pro rotonda ex Statale 522” che, supportato dal Forum del Terzo settore di Vibo Valentia e da altre associazioni, ha dato seguito ad una raccolta firme per chiedere la completa messa in sicurezza dell’arteria stradale. I risultati di questa campagna verranno illustrati proprio domenica 18 ottobre, alle ore 18, nel corso di un’assemblea pubblica che si terrà a Briatico.

A riportare l’amarezza degli attivisti per l’ennesima tragedia sfiorata è Pino Alviano, già presidente di circoscrizione. «Invece di comunicare l'inizio della messa in sicurezza di tutta la strada - riferisce - dobbiamo purtroppo registrare l'ennesimo grave incidente avvenuto proprio al quadrivio nel quale da tempo chiediamo sia realizzata la rotonda e che ormai rischia di diventare noto come “quadrivio della morte”.

La signora Maria Turiano, questa mattina si è presa l'ennesimo spavento per il boato della macchina che si è abbattuta sulla recinzione della sua casa e del suo negozio di fiori sfondando il muro in mattoni pieni, paletti in ferro e rete metallica. Da anni combattiamo questa triste situazione e stiamo gridando a tutti gli addetti ai lavori di iniziare finalmente la messa in sicurezza di questa maledetta strada, ormai divenuta per incapacità politica peggio della SS 106 ionica».