La giuria premia un libro definito «un atto di testimonianza civile» che affronta il dramma della guerra attraverso la forza della poesia
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Un nuovo riconoscimento nazionale per il poeta, giornalista e sociologo vibonese Michele Petullà, che si è aggiudicato il primo posto nella sezione Opere edite della XXIII edizione del Premio internazionale di poesia "Tropea: Onde Mediterranee" con il suo ultimo libro Cenere e mandorli. Poesie per Gaza e per la pace.
Il premio – si legge in una nota stampa - conferma il crescente apprezzamento della critica e del pubblico nei confronti di un'opera che, fin dalla sua pubblicazione, continua a suscitare interesse e riflessioni, imponendosi come una delle raccolte poetiche più significative dedicate ai temi della pace, della memoria e della dignità umana.
Il Premio di Tropea – prosegue il comunicato - rappresenta un'ulteriore e importante tappa di un percorso già ricco di autorevoli attestazioni. Il volume, infatti, è stato proposto al Premio Strega Poesia 2026 ed è stato presentato nell'ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, il più importante appuntamento editoriale italiano, dove ha riscosso particolare attenzione per l'originalità della sua proposta poetica e per l'intensità dei temi affrontati.
Con questa raccolta Michele Petullà offre una riflessione profonda sul dramma della guerra, scegliendo la poesia come strumento di testimonianza civile, di memoria e di speranza. L'opera affronta il dolore del popolo di Gaza con uno sguardo autenticamente umano, lontano da ogni forma di retorica o di contrapposizione ideologica, restituendo centralità alle vittime innocenti e riaffermando il valore universale della pace.
La motivazione della giuria
Significativa, in tal senso, la motivazione espressa dalla Giuria del Premio, che ha definito Cenere e mandorli «un'opera che si configura come un atto di testimonianza civile volto a umanizzare il dolore e a custodire la memoria delle vittime». Si tratta di parole che sintetizzano efficacemente il valore di un libro destinato non soltanto a essere letto, ma anche meditato. Una raccolta poetica che invita il lettore a rallentare lo sguardo, a confrontarsi con le grandi domande del nostro tempo e a riscoprire nella poesia uno spazio privilegiato di coscienza civile e di riflessione collettiva.
Il titolo stesso dell'opera racchiude il senso del suo messaggio: la cenere richiama la devastazione e la sofferenza provocate dalla guerra; i mandorli, primi alberi a fiorire dopo l'inverno, diventano simbolo della speranza, della rinascita e della capacità della vita di resistere anche nei contesti più drammatici. È proprio questo equilibrio tra denuncia e speranza a costituire uno degli elementi più originali della poetica di Michele Petullà, una scrittura intensa, evocativa e profondamente umana che non cede mai al pessimismo, ma continua a ricercare i segni della rinascita.
Dopo le prime presentazioni a Vibo Valentia, il libro – si evidenzia - stato accolto con grande interesse in numerose città della Calabria e in diverse iniziative culturali organizzate anche fuori dai confini regionali. Un percorso che continua ad arricchirsi di nuovi appuntamenti già inseriti in calendario, a conferma della crescente attenzione che l'opera sta riscuotendo presso lettori, operatori culturali, associazioni e istituzioni. Ogni incontro dedicato al volume si è trasformato in un'occasione di dialogo e confronto sui temi della pace, della memoria e della responsabilità civile, dimostrando come la poesia possa ancora rappresentare uno strumento capace di creare partecipazione, favorire la riflessione e costruire ponti tra culture e sensibilità diverse.
Il nuovo riconoscimento ottenuto al Premio Internazionale "Tropea: Onde Mediterranee" consolida ulteriormente il percorso artistico di Michele Petullà, autore che negli ultimi anni ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti di rilievo anche in ambito nazionale, distinguendosi per una poetica originale, intensa e fortemente contemporanea.
La vittoria al Premio Internazionale "Tropea: Onde Mediterranee" – conclude la nota - rappresenta, non soltanto un importante successo personale, ma anche il riconoscimento di un percorso culturale che continua a crescere e a imporsi nel panorama poetico contemporaneo, confermando Michele Petullà tra le voci più significative della nuova poesia italiana e contribuendo, al tempo stesso, a valorizzare il fermento culturale della Calabria anche oltre i confini regionali.

