In occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, istituita dall’UNESCO, l’Archivio di Stato di Vibo Valentia ospiterà giovedì 23 aprile un evento culturale dedicato alla promozione della lettura e al valore sociale dei libri. Un appuntamento che intreccia riflessione culturale e partecipazione, ponendo al centro il ruolo della letteratura come strumento di crescita e inclusione.

Come si legge nella nota stampa, «il 23 aprile un evento culturale incentrato sulla presentazione del saggio letterario della professoressa Maria Concetta Preta “Le donne sono isole”». Un’opera che rappresenta il punto di partenza per un confronto più ampio: «Affrontare e sviluppare il tema del ruolo che i libri hanno nella diffusione della cultura consentendo l’accesso ad essa a tutte le persone indistintamente».

Il focus dell’iniziativa va oltre la semplice presentazione editoriale, puntando a valorizzare i luoghi della cultura come le biblioteche e gli archivi di Stato, che mettono gratuitamente a disposizione il proprio patrimonio culturale librario. 

Neanche la scelta della data è casuale. La nota ricorda infatti che «la data del 23 aprile è significativa, perché proprio in questo giorno nel 1616 sono morti tre pilastri della letteratura mondiale, ovvero Garcilaso Inca de la Vega, Miguel de Cervantes e William Shakespeare, tutti autori straordinari che hanno segnato la storia».

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali della direttrice dell’Archivio di Stato, Rosada Pezzo, insieme agli interventi del presidente dell’associazione Il Salottino Vibo Valentia Città Antica, Mimmo Grillo, e della presidente del Club per Unesco, Maria Loscrì. A seguire, spazio al confronto culturale con «il dialogo tra l’autrice del saggio e la professoressa Federica Geraci, docente di lettere classiche».

L’iniziativa si inserisce inoltre in un percorso educativo più ampio: «Rientra nell’ambito del progetto di lettura Book Club Biblioteca Liceo Michele Morelli di Vibo Valentia», con la partecipazione degli studenti della classe 1EQ, a testimonianza del coinvolgimento delle nuove generazioni.

Ad arricchire l’appuntamento anche una dimensione artistica, con «una esposizione delle opere degli artisti Alberto Polistena, Domenico e Agostino Caracciolo», creando così un dialogo tra linguaggi espressivi diversi.