Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca.

Per il settore agricolo è in arrivo un contributo a fondo perduto calcolato sul 20% dei costi sostenuti per l'acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026 (fino a un massimo di 45 centesimi di euro per litro). La misura è contenuta nella bozza del Dl sostegno all'esame del Cdm e prevede una dotazione di 60 milioni di euro.

Per gli imprenditori della pesca è in arrivo un contributo a fondo perduto pari al 10% della spesa sostenuta il 1° giugno e il 15 ottobre, nel limite massimo di 10 milioni di euro per il 2026, per i maggiori costi sostenuti per l'acquisto di carburante. Lo prevede una bozza del decreto legge all'esame del Cdm. Il contributo, si legge nel testo, "è concesso nel rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap)".

Entro 5 giorni dall'entrata in vigore del decreto il Ministero dell'agricoltura definisce modalità e termini per la trasmissione della documentazione degli acquisti di carburante, ed entro i successivi 30 giorni "si provvede al pagamento diretto del contributo mediante accredito sul conto corrente bancario o postale precedentemente comunicato da ciascun beneficiario".

Lollobrigida e Rixi: «Ora fermare i blocchi»

"Esprimo solidarietà alle imprese del Sud Italia, in particolare quelle agricole, che purtroppo in questi giorni hanno avuto un danno che si somma alla crisi derivante da fattori di carattere internazionale. Attualmente i blocchi sembrano davvero essere ingiustificati, i danni però esistono e sono particolarmente rilevanti". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, durante la conferenza stampa dopo il Cdm che ha dato il via libera al decreto legge con "disposizioni urgenti e misure di sostegno al settore dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca".

"Sollecitiamo l'invito a riportare la normalità in tutti i territori e consentire, tra l'altro, alle aziende, soprattutto del sud, di poter distribuire l'ortofrutta ed evitare" ulteriori conseguenze dopo i blocchi di questi giorni. Così il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, in conferenza stampa dopo il Cdm che ha dato il via libera al dl di aiuti al settore dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca. "Per via amministrativa stiamo sbloccando i 590 milioni per il rinnovo dei mezzi, dando la priorità a chi non ha mezzi euro 5,6,7 quindi ha chi ha mezzi euro 0-4 anche a motore endotermico", ha spiegato ancora il viceministro.

Dl Autotrasporto, le misure 

«Soprattutto per le aziende medio-piccole, che sono oggi più in sofferenza, che non possono in parte accedere al credito d’imposta, che è riservato dagli Euro5 in su, e per i mezzi sopra le 7 tonnellate e mezzo, abbiamo dato la possibilità di sospendere per 7 mesi il leasing sugli automezzi per conservare liquidità». Lo ha detto il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm.

La bozza prevedere, per le imprese di autotrasporto di merci per conto terzi iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori, la sospensione, fino al 31 marzo 2027, dei canoni di leasing in scadenza dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027 relativi ai veicoli utilizzati per l’attività d’impresa. “È facoltà delle imprese – si legge nella bozza – richiedere la sospensione del solo rimborso in conto capitale”. 

Rixi ha poi spiegato che “abbiamo inserito il cosiddetto metodo spagnolo: in alcune aree del Paese vigono contratti non scritti e rendiamo obbligatoria, anche per i contratti non scritti, la facoltà, da parte degli autotrasportatori, di mettere il differenziale del costo di gasolio in aumento sulla fattura in modo che venga spalmata tra committente e trasportatore, cosa che succede in alcune aree del Paese mentre in altre, con i contratti non scritti, non succede, e questo ha creato grosse tensioni in alcune zone”.

“Dal mese di novembre – ha detto ancora il ministro – inizieremo ad erogare il Sea modal shift, che è particolarmente importante, soprattutto per l’autotrasporto siciliano, oltre che per quello del Sud Italia, perché sapete che da quest’anno l’Ets, cioè la tassa sulle emissioni, soprattutto sul marittimo, è arrivata al 100%, quindi le isole maggiori ma anche i camionisti che utilizzavano il trasporto marittimo dal Sud al Nord d’Italia hanno degli extra costi perché le compagnie riversano sull’autotrasportatore il costo di questa tassazione europea. Mettiamo a disposizione e chiudiamo il plafond, aspettiamo novembre perché abbiamo, sulle 600 domande fatte, 160 domande da recuperare per problemi di domande non congruenti nella compilazione”.