Rafforzato in tutta Italia su indicazione del Governo il presidio di legalità per prevenire distorsioni del mercato e tutelare i consumatori. Le Fiamme gialle controlleranno prezzi, dinamiche commerciali e possibili irregolarità. Nel territorio vibonese il tema è già al centro dell’attenzione dopo il superamento dei due euro per il diesel
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L’aumento dei prezzi dei carburanti e le tensioni internazionali tornano al centro dell’attenzione anche nel Vibonese, dove nelle ultime ore il diesel ha superato la soglia dei due euro al litro in diversi impianti della provincia. In questo contesto la Guardia di finanza annuncia un rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera distributiva, con l’obiettivo dichiarato di prevenire irregolarità e garantire trasparenza per i consumatori.
Controlli rafforzati lungo la filiera dei carburanti
L’iniziativa, spiegano le Fiamme gialle, nasce alla luce delle «significative tensioni sui prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni», una dinamica collegata «all’acuirsi della crisi geopolitica nell’area mediorientale».
Per questo motivo la Guardia di finanza, «su indicazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy», ha deciso di rafforzare il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei carburanti, intervenendo sia nella fase della distribuzione sia nei passaggi commerciali che portano il prodotto fino alla vendita al pubblico.
Nel comunicato si spiega che l’intensificazione dei controlli rientra nelle funzioni di polizia economico-finanziaria e ha come obiettivo quello di «prevenire ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato».
Prezzi in aumento e timori tra gli automobilisti
Il tema è particolarmente sensibile anche nel Vibonese, dove proprio nelle ultime ore il prezzo del diesel ha superato la soglia dei due euro al litro in alcune stazioni di servizio. Un livello che non si registrava da tempo e che ha alimentato tra automobilisti e autotrasportatori timori per ulteriori rincari nelle prossime settimane.
Secondo quanto riportato da alcuni gestori locali, gli aumenti non dipendono dalle singole stazioni di servizio ma dalle compagnie petrolifere. «Decidono le compagnie, noi non centriamo», ha spiegato uno dei gestori intervistati nelle ultime ore, mentre diversi automobilisti parlano di una crescita dei costi che incide direttamente sulla spesa quotidiana e sugli spostamenti.
È proprio in un contesto di oscillazioni rapide dei prezzi che si inserisce l’intervento della Guardia di finanza.
Trasparenza sui prezzi e monitoraggio del mercato
I controlli annunciati riguarderanno in particolare l’osservanza delle norme sulla trasparenza e sulla pubblicità dei prezzi praticati ai consumatori.
Le verifiche, spiegano le Fiamme gialle, saranno rivolte anche ad analizzare «l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione», con l’obiettivo di individuare eventuali anomalie o accordi anticoncorrenziali che possano influenzare il mercato. Si tratta quindi di un monitoraggio che non riguarda soltanto i distributori, ma l’intero sistema di approvvigionamento e vendita dei carburanti.
Attenzione anche ai canali illeciti
Parallelamente verrà rafforzato il controllo economico del territorio. La Guardia di finanza sottolinea infatti che rapide oscillazioni dei prezzi possono favorire il ricorso a canali di approvvigionamento illegali, con conseguenze sia per le entrate fiscali sia per la sicurezza dei consumatori.
Per questo i controlli punteranno a individuare «eventuali condotte di evasione o di frode», tra cui «l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo», la falsa classificazione merceologica dei carburanti o irregolarità nella circolazione e nella tracciabilità dei prodotti.


