Gli studenti hanno partecipato al Festival Nazionale dell’Economia Civile confrontandosi con esperti, imprese e istituzioni sui temi di sostenibilità, innovazione, intelligenza artificiale e nuove professioni
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Quattro giorni lontano dai banchi, ma pienamente dentro un percorso di formazione che guarda al futuro. Gli studenti della 5B Sistemi informativi aziendali (SIA) dell’Istituto Tecnico Economico di Vibo Valentia, parte dell’ITI-ITG-ITE, hanno partecipato dall’1 al 4 ottobre al Festival Nazionale dell’Economia Civile di Firenze, accompagnati dalle docenti Rita Tavella e Rita Mobilio.
Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di confrontarsi direttamente con esperti, imprese, istituzioni e realtà impegnate nella ricerca di nuovi modelli di sviluppo, affrontando temi sempre più centrali tanto nel mondo della scuola quanto in quello del lavoro.
Un percorso iniziato a Vibo
La partecipazione al Festival fiorentino rappresenta infatti la prosecuzione di un lavoro avviato già nei mesi scorsi all’interno dell’istituto. A febbraio l’ITE aveva organizzato il proprio Festival dell’Economia, coinvolgendo gli studenti in laboratori e attività con Roberto Cirillo, formatore di NeXt – Nuova Economia per Tutti.
Un primo momento di approfondimento dedicato al rapporto tra sviluppo economico, persone, territorio e nuove responsabilità del sistema produttivo, che a Firenze ha potuto assumere una dimensione nazionale.
L’edizione 2026 del Festival, dal titolo “EUconomia. L’economia che fa bene. Il rumore della foresta che cresce”, ha affrontato alcune delle questioni che stanno ridisegnando l’economia contemporanea: sostenibilità, innovazione, inclusione, diritti, transizione digitale ed ecologica, intelligenza artificiale e nuove forme d’impresa.
Tecnologia e nuove professioni
Temi particolarmente vicini al percorso formativo di una quinta dell’indirizzo Sistemi Informativi Aziendali. La diffusione delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale sta infatti modificando professioni, competenze richieste e organizzazione del lavoro, mentre alle imprese viene chiesto di confrontarsi sempre più con esigenze sociali e ambientali.
Per gli studenti vibonesi il Festival ha quindi rappresentato l’occasione per osservare da vicino fenomeni già affrontati durante le lezioni, collegando lo studio a esperienze concrete e raccogliendo strumenti, domande e punti di vista utili per orientarsi in un mondo professionale in continua evoluzione.
Alla componente formativa si è aggiunta anche quella umana: quattro giornate condivise dalla classe e dalle docenti, lontano dalla quotidianità scolastica, nelle quali confronto, approfondimento e vita di gruppo si sono intrecciati.

