L’ambito territoriale sociale 1 di Vibo Valentia ha diramato un avviso pubblico per la selezione di un esperto in comunicazione digitale a supporto dell’Ats. In particolare, la figura avrà il compito di supportare l’equipe di professionisti del Centro per le famiglie di Vibo in attività riservate all’alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori (per bambini e adolescenti dagli 8 ai 17 anni), all’alfabetizzazione delle famiglie sulla prevenzione e sugli effetti dell’assunzione di sostanze psicotrope. Non solo. Tra le proposte progettuali spicca la creazione di una Banca della memoria delle famiglie, pensata per valorizzare tradizioni e patrimonio antropologico del territorio.

L’incarico

Nell’avviso pubblico si fa presente che si tratta di un incarico (di 12 mesi) in regime di lavoro autonomo e senza rapporto di pubblico impiego. Il limite massimo delle ore lavorative è di 100 ore. Le attività lavorative dovranno svolgersi al Comune di Vibo Valentia – Ufficio di Piano e Sede del Centro per le Famiglie. Il trattamento economico è di 50 euro all’ora, omnicomprensiva di oneri assicurativi e previdenziali.

Per partecipare alla selezione si dovrà compilare e inviare (insieme al curriculum vitae) la domanda allegata all’avviso all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune di Vibo Valentia protocollocomunevibo@pec.it.

La selezione

La scelta del professionista sarà effettuata, si legge nell’avviso, «avuto riguardo delle esperienze risultanti dai curricula. L’Ufficio di Piano dell’Ambito in occasione delle procedure di selezione effettuerà un colloquio con i candidati per approfondire l’operato svolto dagli stessi nelle precedenti esperienze, a dimostrazione delle competenze maturate, la conoscenza generale sugli aspetti normativi e tecnici, nonché di quella specifica sulle tematiche attinenti le esigenze progettuali. I colloqui con gli aspiranti saranno effettuati presso la sede del Comune di Vibo Valentia – Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale Sociale n. 1 previo accertamento del possesso dei requisiti».