Attesi in città modelli leggendari e rarissimi. Per l’amministrazione l’appuntamento assicurerà la presenza di decine di appassionati e turisti che animeranno attività locali e centro storico
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Immagine di repertorio da Canva
Vibo Valentia pronta ad aprire le porte a un evento di caratura nazionale che proietta la città al centro dell'automobilismo d’epoca. Il 16 e 17 maggio 2026, la città ospiterà il 1° Raduno nazionale Alfa Romeo Autostoriche.
Oltre l’evento
La notizia è comunicata sui social dall’amministrazione: «Non si tratta solo di una parata di bellezze meccaniche. L'arrivo di decine di equipaggi provenienti da diverse regioni d’Italia rappresenta un segnale forte per la nostra comunità: presenze reali e decine di appassionati e turisti che vivranno i nostri hotel, i nostri ristoranti e il nostro centro storico». L’ente sottolinea inoltre il prestigio nazionale dell’evento: «Vibo viene riconosciuta ufficialmente come sede d'elezione per grandi eventi extra-regionali, capace di attrarre l'attenzione dei club monomarca più prestigiosi d'Italia». In più, viene celebrata, «nel solco della "Città di Tutte le Epoche", la "Vibo Moderna", quella che ha attraversato il secolo scorso con stile, eleganza e innovazione».

Tra le molte vetture, Vibo ospiterà: la rarissima Alfasud Sprint Speciale Plus del 1982 (esemplare n. 406 di soli 700 prodotti), la muscolosa RZ del 1993 e l'intramontabile Alfetta GTV (1979). E poi la leggendaria Spider "Osso di Seppia" del 1969 e la raffinata Giulietta Sprint Speciale del 1961 e l'Alfa Romeo 75 Indy (1989) alla classe della Giulia 1.3 TI (1968), nonché l'ammiraglia 164 3.0 V6.
Parole di ringraziamento sono state formulate all’indirizzo dei club «che hanno aderito, tra i primi il "Catania Alfa Club" che coordina l'organizzazione; poi il "Gruppo Alfisti Salernitani", il "Club degli Alfisti", il "Club Auto e Moto Storiche Fagnano Castello", l'associazione "Club Alfisti in Pattuglia" con le originali gazzelle, pantere e civette dotate delle vecchie colorazioni e allestimenti delle "Forze dell'Ordine" e infine il Club "Veicoli Storici Calabresi" che porterà le sue "Alfa" in città».

