Pizzo si prepara a ospitare una nuova edizione della Rievocazione storica dello sbarco, dell'arresto, della condanna e della fucilazione di Gioacchino Murat, uno degli episodi più conosciuti della storia cittadina. La manifestazione si svolgerà dal 10 al 13 ottobre, con un programma di iniziative dedicate alla ricostruzione degli ultimi giorni del sovrano.

L'evento è organizzato dall'Associazione Gioacchino Murat ETS, con il patrocinio e il contributo economico del Comune di Pizzo. La principale novità riguarda la periodicità della manifestazione: tradizionalmente organizzata ogni due anni, viene riproposta per il secondo anno consecutivo grazie al sostegno dell'amministrazione comunale.

«Abbiamo creduto fortemente nella possibilità di riproporre la Rievocazione anche quest'anno – sottolinea l'amministrazione – perché riteniamo che la memoria storica rappresenti una parte fondamentale dell'identità di Pizzo. Sostenere questa manifestazione significa valorizzare le nostre tradizioni, mantenere vivo il legame con la nostra storia e trasmettere alle nuove generazioni i valori della nostra comunità».

Il programma tra cortei storici e ricostruzioni

Le iniziative prenderanno il via sabato 10 ottobre alle ore 16.30 con il corteo dei rievocatori, che partirà da via Nazionale, nei pressi della Villa delle Mamme, per raggiungere piazza della Repubblica. Nel corso del pomeriggio saranno presentati i gruppi storici partecipanti e consegnati gli attestati, con l'accompagnamento di pifferi, tamburi e un concerto di musiche napoleoniche.

Domenica 11 ottobre, a partire dalle ore 9, si svolgerà la giornata principale della manifestazione, dedicata alla ricostruzione dello sbarco, della cattura, del processo e della fucilazione di Gioacchino Murat. Il programma prevede anche un mercatino storico in piazza della Repubblica e momenti musicali con brani d'epoca.

Le celebrazioni si concluderanno martedì 13 ottobre, anniversario della morte del sovrano, con una commemorazione e la Santa Messa nel Duomo di San Giorgio, celebrata da don Fortunato Figliano e animata dal maestro Franco Arena e dal soprano Rita Valenti.

La rievocazione rappresenta un'occasione per ripercorrere una vicenda storica legata alla città di Pizzo e coinvolgere cittadini e visitatori attraverso la partecipazione dei gruppi storici e delle associazioni.

«La cultura e le nostre tradizioni – conclude l'amministrazione comunale – non sono semplicemente memoria del passato, ma rappresentano una risorsa per il presente e soprattutto un patrimonio da consegnare alle generazioni future».