Riforme costituzionali, nasce a Vibo il “Comitato Pro Sì”

Tre volti noti della politica vibonese: Carratelli, Giamborino e De Nisi, hanno tenuto a battesimo oggi un progetto finalizzato al referendum di ottobre. Ma la politica, a loro dire, ha poco a che vedere con l’iniziativa: «Lo facciamo per senso civico e di appartenenza».

Tre volti noti della politica vibonese: Carratelli, Giamborino e De Nisi, hanno tenuto a battesimo oggi un progetto finalizzato al referendum di ottobre. Ma la politica, a loro dire, ha poco a che vedere con l’iniziativa: «Lo facciamo per senso civico e di appartenenza».

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L'iniziativa di oggi

È nato il comitato “Pro Si” in vista del referendum sulla riforma costituzionale in programma per ottobre, che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti del nostro Paese, un passo importante per l’assetto istituzionale e per la storia repubblicana.

Domenico Carratelli, già parlamentare della Repubblica, Pietro Giamborino, già consigliere regionale, e Francesco De Nisi, ex presidente della Provincia di Vibo Valentia, hanno lanciato nella mattinata di oggi questo nuovo progetto da Palazzo Gagliardi De Riso.

«Questa battaglia referendaria ci appassiona, ci impegna. La politica attiva, che mi ha dato tanto negli anni passati, la lasciamo alle spalle – ha detto Carratelli -. Mi sento appagato in questa nuova veste. Lo faccio per dovere civico, per appartenenza alla comunità. Non ho esaurito la voglia di partecipare attivamente alla vita cittadina».

La nostra costituzione «ha dei principi solidi, irrinunciabili, ma dopo circa settant’anni deve esserci un’evoluzione, bisogna cambiare per andare di pari passo coi tempi. C’è bisogno, però – ha continuato -, del coinvolgimento e della partecipazione dei cittadini, che va oltre ogni appartenenza politica».

Per Giamborino «il vizio della politica non passa. Dobbiamo partecipare tutti, ragionare in prospettiva. La riforma costituzionale potrebbe generare anche il rinnovamento burocratico», ha detto prima di passare il testimone a De Nisi, entusiasta dell’idea di Carratelli.

La riforma costituzionale potrebbe rivelarsi «un propulsore per il nostro territorio, ma non si possono affrontare le battaglie solamente chiusi nei partiti». Il rischio è quello di una «transumanza delle vacche, per dirla alla Fanfani».

Per l’ex presidente della Provincia, dunque, serve aprire a tutti, coinvolgere i cittadini, perché «si tratta dell’azione riformatrice più importante dalla storia della Repubblica». Ben venga, ancora per Giamborino, «se dovessimo riuscire a mettere sale nella quotidianità della politica, ma occorre concentrarsi di più sull’oggetto del referendum, far comprendere ai cittadini che chiunque può contribuire al processo di rinnovamento, che parte proprio dalla nostra Costituzione».

«La serietà viene ripagata dal consenso popolare, indipendentemente dal partito. Inutile fare battaglie per il congresso, serve battaglia di principio», ha infine detto De Nisi, rispondendo ad una domanda sui rapporti all’interno del Partito democratico vibonese. Nel programma del comitato “Pro Si” ci saranno una serie di incontri che traghetteranno gli interessati fino all’appuntamento referendario d’autunno.