La campagna elettorale per il referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo è ormai nel vivo e si susseguono le iniziative dei comitati favorevoli o contrari alla riforma. Un’iniziativa per il No è in programma il prossimo martedì 17 marzo a Jonadi, nella sala Nilde Iotti dell’ex delegazione comunale di Vena, dove un «fronte variegato di rappresentanti istituzionali, della società civile e della politica» si è dato appuntamento alle ore 17.30.

«L’iniziativa - si legge in un comunicato - mira a lanciare un appello al voto attraverso la sollecitazione di un’ampia partecipazione popolare anche in considerazione del fatto che per la validità non è previsto nessun quorum. La vittoria del “no” - si sostiene - è decisiva per arrestare un disegno molto più ampio, del Governo del centrodestra, che attraverso la separazione delle carriere, l’autonomia differenziata, il premierato punta a modificare l’assetto dello Stato ed a indebolire l’autonomia della magistratura compromettendo l’equilibrio dei poteri attraverso la modifica costituzionale. In tal senso - si spiega ancora - non si tratta di votare per un partito o per un candidato ma principalmente si tratta di esprimere un sì o un no a difesa della Costituzione italiana che in 80 anni ha garantito la coesione sociale del Paese. In fondo sono molto emblematiche le dichiarazioni di autorevoli esponenti del Governo, compresa la Premier, la quale ha affermato che la riforma della Corte dei Conti e quella della giustizia sono la migliore risposta all’invadenza della magistratura».

Per i promotori dell’iniziativa, «tale riforma, unitamente all’elezione diretta del Premier e alla nomina dei parlamentari, configurano un’idea del potere che non corrisponde affatto al sistema vigente della nostra democrazia. Tutto ciò a maggior ragione assume notevole rilevanza nel contesto attuale nel quale nazionalismi e sovranismi hanno di fatto stravolto l’assetto dell’ordine mondiale multilaterale con conseguenze pesanti ed imprevedibili».

All’iniziativa interverranno tra gli altri, subito dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Jonadi Fabio Signoretta, gli ex consiglieri regionali Antonio Lo Schiavo, Raffaele Mammoliti, Luigi Tassone, il consigliere regionale e capogruppo dem Ernesto Alecci, diversi sindaci, il presidente dell’Anpi Vibo Carmine Armellino, la segretaria della Cgil Area vasta Cz - Kr - VV Nadia Fortuna, esponenti della società civile e della politica territoriale.