Guardare al Futuro chiama i cittadini in piazza Europa venerdì 28 agosto. Al centro del confronto la lunga vicenda dell’acqua potabile, le criticità sulla rete fognaria e i controlli nell’area Fornaci. Invitata a partecipare anche l’Amministrazione comunale
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Un’assemblea pubblica per discutere delle emergenze che negli ultimi mesi hanno interessato l’acqua, la rete fognaria e il litorale di Parghelia. A promuoverla è il gruppo consiliare di opposizione Guardare al Futuro, che chiama i cittadini a raccolta venerdì 28 agosto alle ore 21 in piazza Europa. In caso di pioggia l’incontro sarà trasferito nella sala consiliare.
“Verità e trasparenza sull’acqua e sull’ambiente” è il titolo scelto per l’appuntamento, che arriva al termine di un’estate particolarmente delicata sul fronte dei servizi essenziali e della tutela ambientale. La minoranza punta ad aprire un confronto pubblico sulle criticità emerse e sulle modalità con cui sono state affrontate, invitando alla partecipazione anche l’Amministrazione comunale.
All’incontro interverranno i consiglieri comunali Daniele Antonello Vasinton, Pasquale Ferrazzo e Fabio Minieri, insieme a Luciano Gagliardi del Comitato Acqua Pubblica e all’avvocato Alessandro Caruso Frezza, presidente della sezione di Vibo Valentia di Italia Nostra.
Due mesi di problemi con l’acqua potabile
L’assemblea arriva a pochi giorni dalla chiusura della lunga emergenza relativa all’acqua destinata al consumo umano. Una vicenda iniziata a fine giugno, quando le analisi eseguite su un campione prelevato alla fontanella del Parco Robinson avevano evidenziato valori non conformi, portando il Comune a vietarne l’utilizzo a scopo alimentare e domestico a Parghelia e nella frazione Fitili.
Il provvedimento era rimasto in vigore per quasi due mesi, durante i quali erano stati effettuati controlli sulla rete, interventi di bonifica e nuovi campionamenti. Soltanto il 21 agosto, dopo gli ultimi risultati analitici che avevano certificato il rientro dei parametri nella norma, l’ordinanza era stata revocata e l’acqua era tornata pienamente utilizzabile.
Ma quasi contemporaneamente un’altra vicenda aveva riportato l’attenzione sulle condizioni ambientali del territorio, questa volta sul versante della rete fognaria e del mare.
I controlli sul litorale e il ripristino della balneazione
Nella zona di Costa dei Monaci e Fornaci erano infatti scattati accertamenti che avevano coinvolto Procura di Vibo Valentia, carabinieri, Arpacal e altre strutture competenti. A seguito delle verifiche, il Comune aveva disposto con l’ordinanza numero 22 del 19 agosto una serie di interventi urgenti sulla rete di adduzione dei reflui fognari e sulle pompe di sollevamento, oltre all’attivazione di un servizio sostitutivo con autospurghi e alla bonifica della condotta delle acque meteoriche interessata dalla commistione con reflui.
Il gruppo Guardare al Futuro sottolinea come, dopo gli interventi e i nuovi controlli, la situazione sia rapidamente rientrata nei parametri previsti. Con l’ordinanza sindacale numero 25 del 24 agosto è stata infatti revocata la precedente ordinanza del 21 agosto ed è stata ripristinata la piena balneabilità nella località Sabbie Bianche-Fornaci.
La minoranza riconosce il ruolo svolto dalle autorità intervenute, ringraziando carabinieri, Arpacal, Regione Calabria e Procura di Vibo Valentia per le attività di indagine, controllo e monitoraggio. Ma proprio la rapidità con la quale la situazione sarebbe stata risolta spinge il gruppo a porre una serie di interrogativi sulla gestione precedente.
«Da quanto tempo esistevano le criticità?»
Guardare al Futuro chiede infatti di conoscere da quanto tempo la rete fognaria litoranea presentasse problemi prima dell’intervento delle autorità e se eventuali sversamenti si fossero verificati già in precedenza. Interrogativi che il gruppo collega anche alla circostanza che il tratto di costa interessato dai controlli ricada in un territorio insignito nel 2026 della Bandiera Blu.
Si tratta delle contestazioni avanzate dalla minoranza, sulle quali adesso viene chiesto un confronto pubblico con l’Amministrazione e con la cittadinanza.
Il gruppo ricorda inoltre di avere depositato il 20 luglio una richiesta di accesso agli atti, protocollo 4041, che secondo quanto riferito sarebbe ancora rimasta senza risposta. Per questo il 24 agosto Guardare al Futuro ha chiesto anche l’intervento del prefetto di Vibo Valentia, reclamando «trasparenza totale» sui dossier relativi all’acqua e all’ambiente.
È in questo quadro che nasce l’assemblea del 28 agosto. Un appuntamento che gli organizzatori definiscono come un momento di dialogo sulle questioni ambientali, sulla gestione del servizio idrico e sulle pratiche amministrative. L’invito viene rivolto anche alla maggioranza comunale, affinché partecipi al dibattito insieme ai cittadini e fornisca il proprio punto di vista sulle vicende che hanno segnato l’estate di Parghelia.


