A Vibo Valentia cresce l’attesa per il confronto pubblico sul referendum giustizia 2026, riforma costituzionale destinata a incidere sull’organizzazione della magistratura e, in particolare, sul tema della separazione delle carriere.

A promuovere l’iniziativa è l’Ande – Associazione Nazionale Donne Elettrici di Vibo Valentia, che ha invitato i cittadini a partecipare all’incontro in programma giovedì 26 febbraio, alle ore 17, nella sala convegni dell’Archivio di Stato, in via Jan Palach. Un appuntamento che si inserisce nel percorso di avvicinamento alle urne del 22 e 23 marzo.

A confrontarsi saranno due protagonisti del panorama giudiziario calabrese: il magistrato Graziella Viscomi, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro e presidente nazionale di Area Democratica per la Giustizia, che illustrerà le ragioni del Sì, e l’avvocato penalista Danilo Iannello, che porterà le motivazioni del fronte del No.

A coordinare il dibattito sarà l’avvocato Stefania Figliuzzi, socia attiva dell’associazione vibonese.

A sottolineare il clima che accompagna l’iniziativa è la presidente di Ande Vibo Valentia, Maria Pia Masè: «Credo che la presenza ed alta caratura di due autorevoli protagonisti della Giustizia in Calabria, come il magistrato Graziella Viscomi e il penalista Danilo Iannello, consente di ipotizzare un dibattito di elevato livello».

Masè evidenzia inoltre come, negli ultimi giorni, si stia facendo spazio «un forte interesse» attorno alla campagna referendaria, segnale di una partecipazione che potrebbe tradursi in un confronto partecipato e approfondito su una riforma destinata a incidere sugli equilibri della magistratura.