A Bivona l’ultima settimana di settembre torna a intrecciare fede, memoria e identità collettiva. La comunità si prepara ai giorni centrali dei solenni festeggiamenti in onore dei Santi Medici e Martiri Cosma e Damiano, patroni della frazione costiera di Vibo Valentia e protagonisti di una devozione che qui affonda le proprie radici in oltre un secolo di storia.

Un culto che accomuna Bivona a numerosi altri centri del Vibonese, dove Cosma e Damiano rappresentano da generazioni un punto di riferimento della religiosità popolare. A Bivona, però, la storia dei Santi Medici si intreccia in maniera particolare con quella stessa della comunità, cresciuta tra il mare, la pesca e il lavoro nei campi.

Le statue oggi custodite nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore sono in cartapesta leccese e, secondo la memoria tramandata nel paese, furono commissionate e acquistate da una famiglia del luogo come ex voto. Arrivarono da Napoli in treno e ad accoglierle alla stazione di Porto Santa Venere furono gli abitanti di Bivona. A portarle fino al paese, tenendole sul capo, furono alcune donne della comunità: un'immagine rimasta nella memoria locale e diventata parte del racconto collettivo della festa.

Per decenni le effigi furono custodite in una chiesa patronale dedicata proprio ai Santi Medici, uno dei pochissimi luoghi di culto allora presenti a Bivona insieme alla cappella della Tonnara. Era la Bivona dei pescatori e dei contadini, una piccola realtà nella quale la dimensione religiosa scandiva la vita quotidiana e le ricorrenze patronali costituivano uno dei principali momenti di aggregazione.

La svolta arrivò nel 1973, quando l'antica chiesa patronale venne abbattuta. Le statue di Cosma e Damiano furono quindi trasferite nella nuova parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore, dove continuano a essere venerate. Il passaggio da una chiesa all'altra non ha però interrotto il legame con i santi patroni, che ancora oggi trova nella festa di settembre la sua manifestazione più partecipata.

I giorni centrali della festa

Il programma religioso è iniziato il 17 settembre con la novena e proseguirà fino al 25 settembre, ogni giorno con il Rosario e il canto delle litanie alle 18 e, a seguire, la novena e la Santa Messa alle 18.30. Venerdì 25 settembre la celebrazione delle 18.30 sarà accompagnata dall'Unzione degli infermi.

Sabato 26 settembre, memoria liturgica dei Santi Medici, alle 18.30 sono in programma i primi Vespri solenni e la Santa Messa. La giornata sarà accompagnata anche dagli appuntamenti civili: dalle 8.30 la sfilata dei Giganti per le vie del paese, alle 20 la Festa del dolce e la salsicciata e, dalle 21.30, la serata musicale con il format “Rewind 90”.

Il momento centrale arriverà domenica 27 settembre. Dopo le Messe delle 8.30 e delle 11, alle 17.30 prenderà il via la processione per le strade di Bivona. Alle 18.30 sarà celebrata la Messa in piazza Tonnara; al termine riprenderà il corteo religioso, seguito dallo spettacolo pirotecnico in piazza Marinella e dal rientro in chiesa con il canto del Te Deum.

Anche domenica il programma civile accompagnerà le celebrazioni: alle 8.30 sfileranno i Giganti insieme al complesso bandistico di Zaccanopoli, alle 20 è previsto lo spettacolo pirotecnico, alle 20.30 la salsicciata e alle 21.30 la serata di musica etno-popolare con i Sonu Anticu.

Più che un appuntamento del calendario religioso, la festa dei Santi Cosma e Damiano continua così a rappresentare per Bivona un momento nel quale la comunità riconosce e rinnova la propria storia. Dall'arrivo delle statue alla stazione di Porto Santa Venere fino alla processione di oggi, sono cambiate le generazioni e il volto del paese, ma è rimasto un filo che lega la devozione ai Santi Medici alle radici marinare e contadine di Bivona e, più in generale, a una tradizione ancora profondamente radicata nel territorio vibonese.