Continuano a Mileto i disagi per coloro che abitano nei pressi del tratto di strada crollato nello scorso mese di gennaio nei pressi dell'ex fabbrica di laterizi “Ciaramadiu” che oggi ospita un'azienda specializzata nella lavorazione del ferro battuto e dell'alluminio e un impianto sportivo dedito alla pratica del Padel. In quei frangenti, anche a causa del maltempo, in via Coltura sono andati giù pure un lampione della pubblica illuminazione e parte del muro di recinzione dell'ex stabilimento che per molti anni ha dato lavoro a decine di dipendenti, producendo mattoni, tegole e altro materiale di costruzione esportati in tutto il mondo. La strada, temporaneamente interdetta nel tratto interessato al traffico automobilistico, collega la città capoluogo al rione Calabrò. Il “caso” settimane fa è sbarcato anche in Consiglio comunale, con una botta e risposta tra maggioranza e opposizione.

Dal momento della cessione sono stati effettuati diversi sopralluoghi da parte dei tecnici che lavorano a palazzo dei Normanni. Rilievi che, tuttavia, ad oggi non hanno portato alla riparazione dei danni, alla sistemazione della carreggiata e all'auspicata risoluzione definitiva della problematica. Il risultato è che, a due mesi di distanza dall'accaduto, la situazione si è ulteriormente aggravata, così come documentato e denunciato da alcuni abitanti della zona. Ai disagi e alla preoccupazione per il crollo verificatosi a pochi metri di distanza dalle loro case, infatti, si sono ultimamente sommati i cattivi odori che in alcune ore della giornata si levano alti nell'aria, derivanti dal fatto che, all'epoca, è risulta danneggiata anche la rete fognaria, con le relative tubature che ancora oggi scaricano il materiale raccolto a cielo aperto, nel terreno circostante. Da qui la rabbia, la preoccupazione e la richiesta di un pronto intervento da parte degli abitanti del luogo, che oggi si rivolgono a Il Vibonese, esasperati dal persistere della problematica e dall'ulteriore aggravarsi di questo stato di cose.