Migliaia di visitatori hanno riempito il centro storico di Serra San Bruno nel primo fine settimana della XIII edizione della Festa del Fungo. Corso Umberto I e le vie del centro sono state interessate per ore da un intenso afflusso di famiglie, turisti e visitatori, arrivati anche da fuori regione, soprattutto nella giornata di domenica.

Un avvio che consegna alla manifestazione un primo risultato significativo anche sotto il profilo turistico, considerando il periodo di fine settembre, ormai lontano dal tradizionale picco estivo. Per Serra San Bruno la Festa del Fungo si conferma così non soltanto un appuntamento gastronomico, ma anche uno degli eventi capaci di richiamare visitatori nel cuore delle Serre.

«La risposta del pubblico è andata oltre le nostre aspettative e ci ripaga di settimane di lavoro, impegno e organizzazione», commenta il presidente della Pro Loco di Serra San Bruno Francesco Bonazza. «Dietro una manifestazione così grande c’è una squadra che lavora con passione e vedere migliaia di persone partecipare, divertirsi e apprezzare ciò che abbiamo costruito è la soddisfazione più grande. Abbiamo vissuto un primo weekend straordinario e adesso siamo prontissimi per altri tre giorni di Festa».

Barillari: «Trasformare l'evento in una porta d'ingresso sul territorio»

Anche il sindaco Alfredo Barillari guarda soprattutto alle ricadute che una manifestazione di queste dimensioni può avere sul territorio. «Una città piena di persone alla fine di settembre è un’immagine che vale più di tante parole. La Festa del Fungo parte da una nostra eccellenza, ma riesce a raccontare molto di più: i boschi, la Certosa, il centro storico, i sapori, le tradizioni e quella bellezza autentica che rende Serra San Bruno speciale in ogni stagione».

Per il primo cittadino la sfida è ora quella di fare in modo che il richiamo dell'evento non si esaurisca nei giorni della festa: «La vera sfida è trasformare un grande evento in una porta d’ingresso sul territorio, capace di far arrivare nuovi visitatori e lasciare loro il desiderio di tornare».

Il primo weekend ha alternato gastronomia, spettacoli e momenti di approfondimento. Sabato sera il concerto “Nei 90 io c’ero”, mentre domenica la CalaStreet Band ha animato le vie del centro con uno spettacolo itinerante. Spazio anche alla magia e alla clowneria e, naturalmente, alle iniziative dedicate al protagonista della manifestazione.

Dal fungo al turismo delle Serre

Cooking show e masterclass hanno visto la partecipazione dello chef Antonio Franzè, Ambasciatore della Cucina Italiana nel Mondo, con preparazioni dedicate al fungo e ai prodotti del territorio.

Accanto alla parte gastronomica si è svolto anche il talk “Le Serre da vivere – Turismo, identità e sviluppo sostenibile: nuove opportunità per il territorio”, che ha riunito Comune, Pro Loco, Parco Naturale Regionale delle Serre, GAL Terre Vibonesi e rappresentanti del mondo dell'impresa e della gastronomia. Al centro del confronto le prospettive di sviluppo turistico dell'area e la possibilità di costruire un'offerta capace di andare oltre la sola stagione estiva.

La Festa del Fungo, però, proseguirà il 2, 3 e 4 ottobre. In programma altri tre giorni con mostra micologica, cooking show, degustazioni, incontri, artisti di strada, musica e spettacoli. La chiusura è prevista domenica 4 ottobre alle 21.30 con il concerto dei Dance Tarantella.